Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06552 presentata da MANTI LEONE (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19921021
Al Ministro dell'agricoltura e delle foreste. - Per sapere - premesso che: in data 27 maggio 1992, tra l'AIMA e le Organizzazioni professionali agricole Coldiretti, Confagricoltura e Confcoltivatori, e' stata sottoscritta una Convenzione triennale con la quale viene assegnata alle su citate Organizzazioni la competenza relativa alla gestione ed al controllo delle misure di sostegno alla nuova politica agricola comunitaria ed in particolare: informazione sulle modalita' di erogazione degli aiuti; distribuzione delle domande relative agli aiuti; assistenza ai produttori agricoli nella compilazione delle domande di aiuto, nella predisposizione della documentazione allegata e nella presentazione all'AIMA, ovvero agli organismi designati, delle suddette domande d'aiuto -: se sia a conoscenza di tale convenzione e delle conseguenti discriminazioni che essa implica nei confronti delle Organizzazioni professionali agricole escluse dalla firma della stessa, ed in modo particolare del Copagri (Coordinamento cui aderiscono le Organizzazioni UGC-CISL, UNIMEC-UIL, UCI e AIC) che ha una consistente presenza sul territorio nazionale nonche' una tradizione pluriennale di presenza nel mondo agricolo di tutela e rappresentanza dei coltivatori italiani; se sia a conoscenza se l'AIMA abbia contattato il Copagri e le altre Organizzazioni agricole, al fine di verificarne la disponibilita' a cooperare per la realizzazione di "sportelli utenza" idonei ad assicurare assistenza e tutela a tutti i produttori agricoli, aderenti o meno alle Organizzazioni di categoria; se non ritenga che, a causa della richiamata Convenzione, che crea di fatto un monopolio nella competenza relativa alla gestione e al controllo delle misure di sostegno alla nuova politica agricola comunitaria, venga introdotto surrettiziamente un obbligo a carico di appartenenza, di rivolgersi obbligatoriamente a una delle tre Organizzazioni firmatarie; se non ritenga che detta costrizione, esercitata di fatto sui coltivatori, violi apertamente il diritto alla liberta' di opinione e di associazione di ogni cittadino italiano, cosi' come garantito dalla Costituzione; se non si ritenga che la domanda di trasparenza in tutte le attivita' dello Stato, e quindi anche dell'AIMA, non risulti offuscata dalla Convenzione di cui trattasi; se non ritenga di intervenire con la massima tempestivita' sull'AIMA, onde, alla luce di quanto qui illustrato, vengano da questa assunte opportune modifiche alla Convenzione di cui e' parola provvedendo all'inserimento del Copagri, o sottoscrivendo eventualmente una Convenzione diretta fra AIMA e Copagri che in sostanza integri la prima; se non ritenga utile e funzionale, inoltre, effettuare una modifica della Convenzione attualmente esistente, oltre a quella da stipulare con il Copagri, per operare un decentramento degli aiuti sul territorio allo scopo di snellire il piu' possibile i meccanismi burocratici inerenti all'erogazione degli aiuti AIMA; se non ritenga necessario valutare inoltre che la sorveglianza ed il controllo sul finanziamento del sistema di gestione e sull'operato delle Organizzazioni professionali aderenti alla Convenzione venga affidato ad un Comitato costituito da alti funzionari dell'Amministrazione pubblica del Ministero dell'agricoltura, degli Assessorati regionali all'agricoltura e della stessa AIMA e dai rappresentanti delle Organizzazioni professionali. (4-06552)