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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00429 presentata da DORIGO MARTINO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19921023

Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: il signor Onofrio Lapedota, coordinatore regionale dell'Associazione nazionale dipendenti civili del Ministero della difesa della Puglia e dipendente civile presso il 16^ Reparto genio campale dell'aviazione militare di Bari-Palese, nell'ambito delle sue funzioni di rappresentante sindacale, aveva denunciato, con specifiche segnalazioni, numerose anomalie e disfunzioni nell'amministrazione del suo reparto; il signor Lapedota, dopo che le prime segnalazioni verbali, prospettate ai diretti superiori, non avevano sortito dei risultati, si rivolse direttamente, in forma scritta, alle istanze superiori ed in particolare: a) il 29 maggio 1990 con fax al Ministro della difesa Martinazzoli; b) il 25 luglio 1991, con raccomandata n. 963, al generale Goldoni, comandante della III Regione aerea di Bari e per conoscenza al direttore del 16^ Reparto genio campale-Palese di Bari; c) il 19 settembre 1991, protocollo 18/91 al generale Goldoni, comandante della III Regione aerea di Bari, con raccomandata n. 143; d) il 16 novembre 1991, protocollo 15/91/SR, al generale Goldoni comandante della III Regione aerea a Bari, e per conoscenza al direttore del 16^ Reparto genio campale-Palese di Bari; dette circostanziate denunce, con nomi e riscontri, riguardanti precisi episodi di spreco di denaro pubblico, con pagamenti di indennita' retributive corrispondenti a false missioni o servizi, non hanno mai trovato alcun cenno di riscontro da parte dell'amministrazione militare; il signor Lapedota, il 18 settembre 1991 ha informato gli organi di stampa dei fatti sopraindicati, e la Gazzetta del Mezzogiorno il 27 settembre 1991 ha pubblicato una sua lettera nella cronaca locale che riguarda i fatti sopradescritti; il 13 dicembre 1991, con lettera protocollo n. 4310/A, la direzione generale per gli operai del Ministero della difesa, ufficio del capo del personale, ha inviato al signor Onofrio Lapedota una contestazione di addebiti, pervenuta il 27 dicembre 1991 ai sensi dell'articolo 103 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957 n. 3, in cui lo accusava di aver espresso sul giornale "apprezzamenti atti a menomare il buon nome del 16^ Reparto del genio campale di Palese, ed a denigrare l'amministrazione"; il 14 gennaio 1992, il signor Lapedota rispondeva, come previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, articolo 105, al sopradetto ufficio, con lettera del 14 gennaio 1992 prot. 25.91/SR, inviata per conoscenza anche all'ANDCD nazionale di Roma, di aver agito nello stretto ambito delle sue funzioni di responsabile sindacale, e di aver dichiarato alla stampa quanto gia' precedentemente e ripetutamente segnalato alle istanze superiori, sempre nell'unico scopo non di denigrare l'amministrazione militare, ma proprio per difendere il decoro e il buon nome delle istituzioni e del reparto; alla constestazione n. 4310/A del 13 dicembre 1991, segue il 24 aprile 1992 una nuova contestazione, del medesimo ufficio del capo del personale della direzione generale per gli operai del Ministero della difesa, n. 4538, in cui il signor Onofrio Lapedota veniva accusato di aver "continuato a menomare il buon nome del 16^ Reparto genio campale di Palese e a denigrare l'amministrazione", per il solo fatto che il quotidiano il manifesto aveva riportato, il 3 aprile 1992, un articolo che raccontava i fatti accaduti, riportando la precedente lettera apparsa nella Gazzetta del Mezzogiorno, aggiungendo la sola notizia del provvedimento disciplinare aperto a suo carico; a questa seconda contestazione, il signor Onofrio Lapedota rispondeva, con lettera racc. AR del 23 maggio 1992 prot. 47/92/SR, precisando che a rendere pubbliche le contestazioni disciplinari era stata l'ANDCD, attenendosi comunque al legittimo espletamento delle sue funzioni sindacali, costituzionalmente garantite, e che in ogni modo l'avvenuta contestazione disciplinare contro un pubblico dipendente non risulta avere obbligo di segretezza nella legislazione vigente, se non per quanto riguarda l'iter deliberativo della commissione di disciplina; per questi motivi, il signor Lapedota ha chiesto, nella lettera sopracitata, l'accoglimento delle giustificazioni e l'archiviazione degli atti ai sensi dell'articolo 106 del citato decreto del Presidente della Repubblica 1^ gennaio 1957, n. 3; il 10 settembre 1992, la commissione di disciplina per il personale civile del Ministero della difesa, comunicava al signor Onofrio Lapedota, con lettera n. 2553/VDL, la notifica che la trattazione del procedimento disciplinare istituito a suo carico avra' luogo il giorno 27 ottobre 1992, alle ore 9, presso la commissione di disciplina, nella sala riunioni della direzione generale delle pensioni, ubicata in Roma, viale Cristoforo Colombo n. 416, comunicandogli la facolta' di intervenire per svolgere oralmente la propria difesa; dall'analisi dei fatti sopracitati, si evince che l'amministrazione della difesa non abbia accolto le argomentazioni difensive del signor Lapedota condivise dall'interrogante e ritenga di poter applicare al personale civile metodi e concezioni derivanti dal regolamento di disciplina del personale militare -: se il Ministro sia al corrente dei fatti soprariportati; se abbia verificato nel merito la sussistenza delle irregolarita' denunciate anche al Ministero dal signor Lapedota fin dal 21 maggio 1990; se non ritenga che le garanzie costituzionali di salvaguardia dei diritti sindacali sussistano anche per i lavoratori dipendenti civili del Ministero della difesa; se condivida l'atteggiamento antisindacale e repressivo intrapreso dalla direzione generale per gli operai; se non ritenga di dover disporre la sospensione immediata del procedimento disciplinare in corso contro il signor Onofrio Lapedota; se non ritenga di dover inviare una circolare esplicativa verso tutti gli enti militari, che informi il personale dirigente sulle prerogative ed i diritti dei dipendenti civili della difesa e dei loro rappresentanti sindacali. (5-00429)





 
Cronologia
mercoledì 21 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Tommaso Buscetta e altri pentiti forniscono rivelazioni sulle connessioni fra mafia e politica.

venerdì 23 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 314 voti a favore e 24 contrari, l'articolo unico del disegno di legge A.C. 1581 di conversione del decreto-legge 19 settembre 1992, n. 384, recante misure urgenti in materia di previdenza, di sanità e di pubblico impiego, nonché disposizioni fiscali, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.

martedì 27 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Rosa Russo Jervolino succede a Ciriaco De Mita nella presidenza del Consiglio nazionale della DC.