Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00440 presentata da CALZOLAIO VALERIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19921028
Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: nelle "cronistorie marchigiane" sul dissesto geologico e geoambientale tra il secondo dopoguerra e il 1990 redatte dal Servizio Geologico Nazionale vengono citate varie alluvioni nel bacino del Tronto (1951, giugno 1953, 1956, 17-25 maggio 1957, 27 agosto 1973, 17-19 agosto 1976, 30 novembre-2 dicembre 1982, 13-14 giugno 1986, 12-13 luglio 1986) costate in termini di danni, interventi d'emergenza, contributi, centinaia e centinaia di miliardi, fino al recente drammatico evento alluvionale dell'8, 9, e 10 aprile 1992; le cause strutturali delle alluvioni vanno fatte risalire all'eccessiva urbanizzazione valliva (e costiera) a ridosso dell'alveo, alle escavazioni, al disboscamento collinare e montano, a scelte sbagliate di politica del territorio; l'unico intervento significativo nella parte valliva del Tronto e' stata la sistemazione idraulica eseguita del Provveditorato dal 1978 al 1986, consistita in un restringimento degli argini e in un raddrizzamento dell'asta fluviale; sulla base dell'ordine del giorno unanimemente approvato dalla Camera dei Deputati il 5 agosto 1992, il Ministero dei lavori pubblici ha incaricato una Commissione di svolgere un' inchiesta amministrativa sul Provveditorato alle Opere Pubbliche delle Marche con particolare riferimento agli interventi sull'asta fluviale del Tronto al fine di accertare eventuali responsabilita' che abbiano contribuito a determinare gli eventi calamitosi dell'aprile 1992 e la Commissione ha consegnato la propria relazione il 24 settembre, trasmesse successivamente alla Camera il 20 ottobre; una parte della documentazione sulle opere eseguite era gia' stata sequestrata l'11 maggio 1992 per il decreto 867/92 del Sostituto Procuratore Picardi; la relazione ministeriale, pur sommaria e spesso giustificativa, rileva "un quadro generale di indeterminatezza dei dati rilevati e addotti" e sollecita un'indagine piu' approfondita sollevando critiche sull'operato carente o assente della Regione Marche (mancata relazione dell'ufficio competente, inesistenza di idrometro e idrometrografo sul Tronto, mancata manutenzione dell'alveo), sull'operato del Provveditorato e quindi dello stesso Ministero (utilizzo tecniche superate, possibile pericolosita' della nuova arginatura piu' a monte sull'argine sinistro) e sottolineando l'esistenza di permanenti gravi rischi di esondazioni e straripamenti in caso di piena; sono state rese note le prime conclusioni dell'indagine analoga realizzata da esperti appositamente nominati su incarico del Consiglio Regionale delle Marche che segnalano come cause fondamentali e decisive dell'alluvione il restringimento degli argini da 200-220 metri a 70 metri, dovuto alla realizzazione proprio del progetto predisposto e finanziato dal Ministero dei Lavori Pubblici (e dal suo Provveditorato regionale); il Provveditorato marchigiano e' coinvolto in varie inchieste della Magistratura anconetana, risultando centro di snodo per fenomeni di corruzione, concussione, truffa ai danni dello Stato -: a) come spieghi le conclusioni parzialmente diverse fra l'indagine del Ministero e quella del Consiglio regionale delle Marche; b) come sia potuto accadere che, secondo la stessa inchiesta ministeriale, "la sistemazione del tratto terminale del Tronto e' stata progettata e realizzata (dal Ministero!) seguendo criteri e soluzioni tecniche superate"; c) quale sia la somma effettivamente spesa dal Ministero rispetto al quadro economico di 6,5 miliardi approvato il 10 febbraio 1981, come mai in 4 dei 16 progetti-stralcio e in 3 dei 4 interventi di "somma urgenza" i lavori siano stati affidati con trattativa privata e come mai ricorrano piu' volte i nomi di alcune imprese (Tattoni di Martinsicuro, ICEIS di Ancona, Siles di Ancona); d) quali notizie abbia sulle ragioni che hanno provocato il sequestro delle cartelle relative ai lavori sugli argini del Tronto, sulle analisi dei prezzi, sulle revisioni prezzi, sugli atti contabili dei vari progetti-stralcio; e) se sia a conoscenza delle diverse opinioni che si manifestarono sul progetto di interventi sul Tronto fra l'Ing. Mattiolo e l'Ing. Orlando, su come furono affrontati e perche' il Ministero non prese seriamente in considerazione i giudizi contenuti nella relazione dell'Ing. Oriani che riteneva fondate le preoccupazioni dell'Ing. Orlando sull'eccessiva riduzione dell'alveo; f) se non riconosca gravi responsabilita' del Ministero per l'alluvione del Tronto e se non consideri quell'evento calamita' non naturale ma provocata dall'uomo; g) come e quando intenda intervenire per evitare nuove esondazioni del Tronto e come giudica, in questo contesto, la funzione attuale degli impianti idroelettrici dell'ENEL; h) come intenda garantire la piena applicazione della legge 183/89 rispetto ai ritardi della Regione Marche. (5-00440)