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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06872 presentata da BIANCO GERARDO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19921028

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della protezione civile. - Per sapere - premesso che: nei giorni scorsi la regione Toscana e' stata investita da violenti nubifragi che hanno portato all'allagamento di importanti centri abitati e di vaste zone causando vittime fra la popolazione e danni che sono definiti "immensi" ad abitazioni e strutture di lavoro determinando una situazione per la quale la regione Toscana ha chiesto lo stato di calamita' naturale. Le periferie di una citta' come Firenze sono state allagate e in una citta' come Pisa il Prefetto ha duvuto ordinare la chiusura dei ponti e dei lungarni. Dopo 25 anni si e' stati ad un passo dal riprodursi di quella tragedia che impressiono' tutto il mondo nel 1966; fra le cause delle carenze infrastrutturali a cui si legano le inondazioni di questi giorni vengono comunemente individuate le controversie sorte fra l'autorita' del bacino dell'Arno istituita secondo la legge sulla difesa del suolo n. 183 del 1989, e la regione Toscana che hanno ritardato per l'ennesima volta gli interventi di controllo e di gestione dei fiumi; risulta peraltro che anche la rete di rilevamento sullo stato dei fiumi e' completamente saltata nella provincia di Pisa a causa di un fulmine che ha colpito i centri che dipendono dalla Presidenza del Consiglio e dalla Protezione Civile per cui dal giorno 9 ottobre a lunedi' 12 ottobre i centri appositi non sono stati in grado di effettuare le dovute valutazioni sugli eventi atmosferici e sullo stato del bacino dell'Arno -: a) a quale autorita', regionale o statale, sono imputabili le responsabilita' della mancata salvaguardia dei cittadini e dei beni, della mancata costruzione delle opere da tempo programmate e per le quali risultano disposte anche ingenti risorse finanziarie; b) quali poteri di surroga si possono attivare per sostituire l'azione degli organismi inadempienti, in particolare degli organismi regionali che per bocca dell'assessore all'ambiente, solo dopo le calamita' dell'alluvione, ha annunciato nel corso di una conferenza stampa che la Regione Toscana intende elaborare "un piano triennale per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sull'Arno e gli altri fiumi della Toscana con il riordino dei consorzi di bonifica"; misure disattese da troppi anni; c) quali misure il Governo intenda adottare per agevolare le difficolta' delle famiglie e consentire una rapida riattivazione di tutte le strutture produttive. (4-06872)

Le alluvioni che hanno colpito la regione Toscana nel mese di ottobre nonche' successivamente nei primi giorni di novembre 1992, sono state indubbiamente eccezionali per intensita' e durata, tuttavia e' stato possibile intervenire con i mezzi disponibili presso la regione e gli enti locali interessati, ovviamente coordinati dalla protezione civile. Infatti, le prefetture, tempestivamente allertate sulla previsione del verificarsi di eccezionali fenomeni di piovosita', avevano gia' messo sull'avviso tutte le dipendenti strutture operative atte a fronteggiare le possibili situazioni di emergenza che si sarebbero potute verificare a causa di tali fenomeni. Sono state, altresi', allertate le autorita' militari ed i vigili del fuoco per assicurare il loro tempestivo intervento. Questo dipartimento ha mantenuto un contatto continuo con le prefetture durante la fase critica degli eventi meteorologici, assicurando il migliore impegno dei mezzi a disposizione delle strutture locali. Durante la fase degli eventi piovosi, pertanto, la popolazione e' stata costantemente assistita dai locali mezzi della protezione civile senza che si rendessero necessari, come detto, l'organizzazione e l'impegno di particolari mezzi e strutture operative. Si fa presente che, comunque, con decreto-legge 4 novembre 1992, n. 426, convertito dalla legge 23 dicembre 1992, n. 497, sono stati assegnati alla regione Toscana 75 miliardi di lire a titolo di contributo straordinario dello Stato, per gli interventi di somma urgenza diretti alla riparazione dei danni subiti dalle infrastrutture, per la sistemazione degli alvei e dei corsi d'acqua, per il ripristino delle sezioni idriche e delle opere di contenimento, nonche' per l'assistenza ai cittadini e la riparazione dei danni subiti dai medesimi. Pertanto, con la legge 4 febbraio 1993, n. 25, sono stati sospesi per il periodo intercorrente dal 31 ottobre al 30 aprile 1993, taluni termini a favore dei soggetti danneggiati dalle avversita' atmosferiche in argomento nei comuni delle province di Firenze, Arezzo e Pisa ed in quelli individuati dalla giunta regionale toscana con delibera in data 9 novembre 1992. Il Ministro per il coordinamento della protezione civile: Facchiano.



 
Cronologia
martedì 27 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Rosa Russo Jervolino succede a Ciriaco De Mita nella presidenza del Consiglio nazionale della DC.

giovedì 29 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 403 voti a favore, 46 contrari e 18 astenuti, approva il disegno di legge di ratifica e di esecuzione (A.C. 1587) del Trattato di Maastricht, già approvato dal Senato il 17 settembre.