Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00420 presentata da TARADASH MARCO (FEDER. EUROPEO PR) in data 19921029
Ai Ministri dell'interno, di grazia e giustizia e per gli affari sociali. - Per sapere - premesso: che un giovane di 21 anni, Bruno Bardazzi, si e' suicidato per la vergogna di veder pubblicata sui quotidiani locali la notizia di una condanna a quattro mesi, erogata ai sensi della legge Jervolino n. 162/90, per la detenzione di 1,7 grammi di hashish; che Bruno Bardazzi era stato fermato la primavera scorsa con alcuni amici dai Carabinieri i quali avevano scoperto nella sua automobile una piccola quantita' di hashish; che, probabilmente per difendere un amico, aveva dichiarato che l'hashish sequestrato era di sua proprieta'; che era considerato una persona calma e simpatica e conduceva una vita regolare; che il fatto aveva provocato forti tensioni nella vita della famiglia; che questo episodio e' solo l'ultimo di una tragica serie che ha visto morire suicidi giovani consumatori di droghe illegali, di null'altro accusati che del possesso di sostanze proibite -: 1) se non ritengano che questa nuova tragedia non sia che l'ennesima conferma dell'arbitrio, della irrazionalita' e della violenza di una legge come la 162/90 sulla droga che imprime un marchio d'infamia su persone comuni colpevoli soltanto di non comprendere perche' fumare una sigaretta sia un diritto personale mentre fumare uno spinello sia un crimine da punire con il processo, la condanna, la vergogna pubblica; 2) se non ritengano che la legge 162/90 sulla droga, lungi dal risolvere i problemi che dichiarava di affrontare, non abbia finito invece per produrre violenza mascherata da ordine, crudelta' travestita da solidarieta', e interessi di potere coperti dall'alibi della salute morale della societa'; 3) se non ritengano urgente una modifica della legge 162/90 che impedisca il ripetersi di simili tragici, a partire dall'assurdo rappresentato dalla "dose media giornaliera", e sulle altre parti su cui pende il referendum abrogativo proposto da oltre 700 mila cittadini; 4) se siano a conoscenza delle politiche di "riduzione del rischio" e di depenalizzazione del consumo personale di droghe illegali adottate all'estero - in Olanda, in Inghilterra (a Liverpool), in Germania (a Amburgo e Francoforte), in Svizzera (a Zurigo); 5) quale seguito sia stato dato all'ordine del giorno approvato dalla Camera dei deputati il 4 agosto 1992, che impegna il Governo a valutare l'opportunita' di proseguire o abbandonare la strategia proibizionista sulla droga. (3-00420)