Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00086 presentata da D'ALEMA MASSIMO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19921029
La Camera, richiamata la crisi fallimentare che da oltre un anno ha investito la Federconsorzi e le aziende collegate, ponendo problemi serissimi in ordine: alla tutela di posti di lavoro di centinaia di lavoratori della sede centrale, e di quelle periferiche, e delle aziende collegate; alla necessita' di una gestione trasparente del superamento dell'enorme deficit attraverso una corretta utilizzazione delle partite patrimoniali, non solo immobiliari, ma anche di attivita' produttive ben collegate sul mercato (SIAPA, SITOCO, ecc.) realizzate con ricorso spesso a forti finanziamenti pubblici; alla rapida definizione di un nuovo sistema di servizi radicalmente sostitutivo del vecchio impianto Federconsorzi; visto che la sezione civile del Tribunale di Roma ha autorizzato l'avvio della procedura del concordato preventivo consentendo al Commissario liquidatore di procedere in questa direzione; considerato che ormai emerge da piu' parti, per ultimo anche dalle affermazioni dell'onorevole Ministro, che il Piano di liquidazione del deficit ha come punto di riferimento il Piano Capaldo; considerato che detto Piano non solo non esaurisce le tre questioni centrali su esposte, ma apre serie preoccupazioni in merito alla qualita' e trasparenza delle procedure di smobilitazione del patrimonio; visto che nonostante l'impegno sottoscritto dal Ministro Goria nel gennaio 1992, non si e' registrato l'auspicato e piu' volte reclamato intervento risolutore dei Ministeri dell'agricoltura e del lavoro per garantire la certezza di continuita' occupazionale e la messa a punto di un nuovo sistema di servizi; visto che allo stato dei fatti anche l'ipotizzato trasferimento all'AIMA o all'Agenzia per il controllo di una parte di dipendenti non si e' ancora realizzato; viste le gravissime ripercussioni che questo produce per i lavoratori che si sono visti costretti all'occupazione della Sede centrale per tutelare un loro legittimo diritto; considerata l'opportunita' di adottare la procedura d'urgenza per la discussione ed approvazione della proposta di legge per la costituzione di una Commissione d'indagine sull'intera questione Federconsorzi in grado di accertare l'esatta situazione finanziaria, le cause e le responsabilita' che hanno condotto alla grave crisi, impegna il Governo: 1) a costituire una unita' di crisi che coinvolga il Ministero dell'agricoltura e del lavoro e sia in grado di supportare l'opera del Commissario liquidatore garantendo un governo della crisi che rispetti gli impegni assunti dal Governo nel corso del 1991-1992 a tutela dell'occupazione; 2) ad assumere ogni opportuna iniziativa a favore dei lavoratori impegnati nella difesa del posto di lavoro, condizione indispensabile per garantire un confronto costruttivo sul futuro occupazionale che consenta una reale partecipazione dei lavoratori ed il recupero di normali relazioni sindacali; 3) ad attivarsi per evitare l'enorme patrimonio Federconsorzi sia ingiustamente utilizzato solo per un'operazione non trasparente di recupero debiti e vengano invece salvaguardate assieme ad una corretta stima dell'esatto valore, le attivita' produttive e commerciali; 4) ad operare in coordinamento con gli Istituti e Centri di Ricerca in Agricoltura, l'Associazionismo, le Regioni, e il Parlamento per avanzare una proposta sostitutiva del sistema Federconsorzi, come da accordi sottoscritti in data 15 gennaio 1992, promuovendo un Piano poliennale dei servizi e attivando un fondo speciale di sostegno anche al fine di garantire un futuro produttivo ai lavoratori. (1-00086)