Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00317 presentata da VITO ELIO (FEDER. EUROPEO PR) in data 19921102
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: nel carcere penale di Via Due palazzi di Padova l'insieme delle relazioni penitenziarie va progressivamente deteriorandosi a causa dell'affollamento della popolazione carceraria sempre piu' incompatibile con le strutture e il personale penitenziario; la situazione non e' diversa negli altri istituti penitenziari regionali e nazionali; in tali contesti si sono sviluppati momenti di violenza e scontri tra detenuti e personale di custodia, come nel caso denunciato non piu' di un mese fa da un legale a proposito di maltrattamenti e violenze subite da un detenuto nella casa circondariale di Padova; ieri nel carcere penale di Due palazzi di Padova si e' verificato un altro episodio di violenza, questa volta da parte di un detenuto nei confronti di un agente; il detenuto dopo essersi prodotto una ferita nella mano ha colpito l'agente sul viso e poi, addirittura, gli ha messo la mano insanguinata in bocca con l'intento di contagiare l'agente con il suo sangue perche' sicuramente sieropositivo e affetto da epatite; a seguito di questo episodio l'agente e' stato sottoposto ad analisi e a trattamento terapeutico a base di Azt; gli agenti di polizia penitenziaria sono scesi immediatamente in agitazione per rivendicare, come e' nel loro diritto, le garanzie e le condizioni in cui poter svolgere il proprio lavoro; il carcere e' diventato ingovernabile a causa della legge Jervolino-Vassalli sulle droghe che, oltre a produrre i disservizi e afflizioni di cui sopra, ne ha alterato la funzione istituzionale -: se siano al corrente di tale situazione; quali provvedimenti intendano prendere per ripristinare la normalita' nelle carceri italiane e consentire agli operatori penitenziari di poter svolgere il loro lavoro normalmente come qualsiasi altro lavoratore; se non ritengano necessario e urgente intervenire con provvedimenti legislativi adeguati per eliminare, o quantomeno limitare i danni che produce la vigente normativa sugli stupefacenti. (2-00317)