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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00318 presentata da CELLAI MARCO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19921102

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: 26 anni dopo la tragica alluvione di Firenze e del suo comprensorio, ad opera del fiume Arno, Firenze e il territorio circostante sono stati ancora una volta drammaticamente feriti dalla tracimazione, stavolta, di fiumi e torrenti minori; Firenze, in particolare, ha visto riversarsi nella sua zona nord una marea di fango, melma e detriti, fuoriuscita dai torrenti Mugnone e Terzolle e che anche il Mensola e' straripato; Poggio a Caiano e' stato seppellito sotto due metri d'acqua per lo straripamento del fiume Ombrone; una miriade di altri torrenti, canali, fossi e ruscelletti ha invaso il territorio, causando, nel complesso, danni ad abitazioni, strutture civili, industriali, artigiane, nonche' al comparto agricolo, ad oggi quantificate in una prima sommaria stima di oltre 100 miliardi; ancora una volta si e' avuta, nell'ambito dei nuovi eventi alluvionali, la perdita di vite umane; in data 20 ottobre 1992, a firma del deputato Cellai, era stata inviata al Presidente del Consiglio una lettera di richiamo "solenne" del fatto che "in Toscana ci sono alluvioni e morti ogni settimana a causa dell'"inclemenza" dell'Amministrazione", chiedendo "una sorta di pre-allarme istituzionalizzato del Ministero della protezione civile in Toscana e che il Ministro della protezione civile sovrintenda con la sua presenza "in loco" tale situazione di allerta", essendo necessari, in uno stato di emergenza come l'attuale, "pochi discorsi e molti fatti", senza avere ad oggi ricevuto risposta alcuna; ad oggi non si e' avuta notizia della presenza del Ministro della protezione civile; la drammaticita' della situazione e' tale da avere indotto le autorita' a richiedere la dichiarazione dello stato di emergenza e di calamita' naturale; l'Autorita' di Bacino dell'Arno ha testualmente dichiarato il 29 ottobre 1992 dinnanzi alla Commissione Ambiente della Camera, riferendosi agli eventi alluvionali immediatamente pregressi a quelli delle ultime ore, che "l'altro giorno - riferendosi all'Arno - non e' successo niente per puro caso"; le popolazioni versano in un grave stato di prostrazione e di ansia, nonche' di legittima e piu' che motivata rivolta -: A) quali siano gli intendimenti del Governo; B) quali misure si intendano adottare in via immediata per far fronte alla situazione di centinaia di famiglie senza casa e senza lavoro; C) quale giudizio si dia delle inequivoche responsabilita' dell'accaduto e come - e se - si intenda porvi rimedio; D) se il Governo reputi - o meno - necessaria una inchiesta per far luce sulle inadempienze, sulle omissioni, sui mancati controlli, sulle scelte urbanistiche e ambientali corresponsabili di buona parte del disastro; E) se, di fronte alla evidente inefficienza della Protezione Civile, non ritenga necessaria l'adozione urgente di adeguate misure che comportino anche sostituzioni ai vertici del dicastero. (2-00318)

 
Cronologia
venerdì 30 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Il Consiglio superiore della magistratura nomina procuratore generale antimafia il procuratore generale di Palermo Bruno Siclari.

martedì 3 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Bill Clinton è eletto presidente degli Stati Uniti d'America. Il Partito Democratico riconquista la Casa Bianca dopo dodici anni.