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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00452 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19921110

Al Ministro del bilancio e programmazione economica e per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno. - Per sapere - premesso che: i lavoratori impegnati nella realizzazione della diga sul fiume Esaro in provincia di Cosenza (prog. spec. 26/3100) e dei relativi canali di gronda (Prog. spec. 26/3063) sono da parecchio tempo in lotta per la sospensione dei lavori e che, proprio in queste ore, una parte di essi si e' automurata in un cunicolo del cantiere sottolineando, cosi', la drammaticita' a cui e' arrivata la situazione; i lavori dei progetti speciali richiamati, a seguito di approvazione dell'ex Cassa per il Mezzogiorno furono appaltati nel 1982 al Consorzio di imprese Italstrade-Lodigiani-Del Favero ed eseguiti in concessione da parte del Consorzio di bonifica della Piana di Sibari e della Media Valle del Crati con finanziamento dell'Agenzia per il Mezzogiorno; l'opera, motivata dalla necessita' di contribuire allo sviluppo economico, industriale e agricolo dei comuni della Valle dell'Esaro e dell'intera Piana di Sibari, a causa di un evento franoso in sponda sinistra a valle dell'impianto diga, e' stata sospesa a far data dal 15 dicembre 1987 e circa 300 lavoratori in forza nel cantiere sono stati posti in Cassa integrazione guadagni; a seguito di una delibera dell'Agensud, in attesa della riprogettazione del corpo diga, su pressione dei lavoratori, l'impresa riprendeva i lavori delle opere accessorie nell'aprile 1988, assorbendo temporaneamente la sacrosanta protesta delle maestranze; la situazione e' riesplosa con virulenza perche', tra dispute sugli errori tecnici e palleggiamento di responsabilita', la situazione rimane avvolta in una fitta nebbia, mentre la spesa ha fatto un multiplo salto mortale passando dai 71 miliardi iniziali per la costruzione dell'opera ai circa 1.200 miliardi attuali, tra diga e canali di gronda; somma questa che si dice essere stata inserita in maniera prioritaria nel progetto strategico degli schemi idrici; i lavori continuano a rimenere fermi anche in presenza del completamento dell'iter, con l'approvazione del progetto di variante, nonostante che il Ministro per il Mezzogiorno dell'epoca, Mannino, avesse solennemente assicurato che i cantieri si sarebbero riaperti con la ripresa dei lavori entro il mese di marzo 1992, prima delle elezioni politiche; la ditta appaltatrice, che aveva chiesto una somma di lire 56 milioni giornalieri per il fermo cantiere, a seguito di transazione sta' riscuotendo, intanto, dal 1988, 40 milioni al giorno oltre oneri e rivalutazioni con ingente sperpero di danaro pubblico; in presenza di una cosi' esplosiva situazione, il Ministro del Bilancio, nonostante reiterate richieste, si e' sin'ora, rifiutato di prendere qualsiasi iniziativa per esaminare i problemi che si pongono, esasperando gli animi dei lavoratori e costringendo le organizzazioni sindacali di categoria nazionali ad indire, per il 13 novembre prossimo, a Roma sotto il suo dicastero, una manifestazione di protesta; analoga insensibilita' sta mostrando la stessa Regione Calabria, direttamente interessata al problema, che, con il proprio silenzio, sta avallando tra i lavoratori e l'opinione pubblica le supposizioni secondo cui, proprio sulla questione delle dighe e sul progetto strategico schemi idrici si starebbe svolgendo, sotterraneamente, un sordido scontro che coinvolge vecchie e nuove alleanze del governo regionale -: quali iniziative essi intendono tempestivamente intraprendere per fare piena luce sulle responsabilita' del blocco dei lavori di costruzione della diga, facendo emergere eventuali interessi illeciti, complicita', manovre ritardatrici a fini di lucro, connivenze, rapporti occulti tra politica ed affari, rappporti tangentizi, che hanno, sinora, impedito di trovare una qualsiasi via di uscita per la ripresa dei lavori, lasciando, cosi', da una parte, nel dramma centinaia di lavoratori e, dall'altra, delineando il rischio di aggiungere un'altra perla nel rosario delle cattedrali incompiute: la riproposizione, cioe', di una storia piu' volte vissuta dalle popolazioni meridionali, attraverso cui nel Sud e in Calabria, e' passato soltanto il consolidamento del sistema di potere politico-affaristico-mafioso che sta uccidendo la democrazia. (3-00452)

 
Cronologia
sabato 7 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Muore Alexander Dubcek, il leader della Primavera di Praga.

mercoledì 11 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    Francesco Paolo Casavola è eletto Presidente della Corte costituzionale