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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07800 presentata da RIGO MARIO (MISTO) in data 19921117

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del tesoro, del turismo e spettacolo, dei trasporti, del bilancio e programmazione economica e per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno. - Per sapere - premesso che: da notizie d'agenzia si apprende l'informazione secondo cui l'Amministratore straordinario delle ferrovie dello Stato ed il presidente del "Club Mediterranee" hanno formato una lettera d'intenti per il passaggio della maggioranza azionaria della CIT-Viaggi dalle ferrovie dello Stato al "Club Mediterranee" ed alla FINBRESCIA del dottor Mario Dora; nell'ipotesi di accordo-cessione viene previsto il passaggio solo alla CIT-Viaggi, cioe' dell'unica societa' attiva delle CIT-Holding ed i cui introiti sono finora serviti a coprire le perdite finanziarie della casa madre che, nonostante l'attivo della CIT-Viaggi, prevede, anche per il 1992, un deficit di 28 miliardi circa; il "Club Mediterranee", insieme alla FINBRESCIA, hanno gia' il controllo assoluto della "Valtur", nota organizzazione turistica e di ricettivita' alberghiera; gli stessi imprenditori hanno acquisito il controllo azionario della "Valtur", sempre secondo notizie d'agenzia, ugualmente dalla mano pubblica, attraverso recenti passaggi azionari in cui l'INSUD, cedendo il 30 per cento delle azioni alla FINBRESCIA in aggiunta al 23 per cento gia' posseduto dal "Club Mediterranee", di fatto ha rinunciato alla maggioranza a vantaggio dei suddetti imprenditori; ancor peggio, in questa cessione l'INSUD ha ceduto ai suddetti anche la maggioranza della societa' "Valtur-Casa", titolare del marchio "Valtur", rinunciando cosi' anche alla possibilita' di usare il marchio "Valtur"; con siffatta operazione di trasferimento di quote azionarie si viene a creare un gruppo monopolistico ("Club Mediterranee" - "Valtur" - CIT-Viaggi) che controllerebbe quasi tutto il mercato italiano del turismo, sia per quanto concerne l'offerta che la ricettivita'; simile polo monopolistico di fatto cadrebbe sotto il controllo di gruppi economici internazionali; operazioni finanziarie di questo genere, solitamente ed in specie se prevedono piu' tempi di realizzazione con l'acquisizione di diverse strutture societarie, in particolare, se tutte pubbliche, presuppongono consensi politico-governativi, in cui troppo spesso ruoli rilevanti vengono svolti dalla mediazioni affaristico-politiche; detti accorpamenti strutturali nei settori produttivi con societa' estere e posizioni di monopolio cosi' forti, portano con se' anche piani di ristrutturazione selvaggia, con la conseguente diminuzione dell'occupazione e dell'aumento del costo del servizio -: quale sia il ruolo della FINBRESCIA e del "Club Mediterranee" in questa operazione finanziaria; quali siano i rapporti azionari ed i rapporti commerciali che legano la FINBRESCIA al "Club Mediterranee"; se non si ravvisi che, qualora sussista un legame tra FINBRESCIA e "Club Mediterranee", non si sia, in questa ipotesi di vendita, venuti meno ai dettati legislativi circa la garanzia del ruolo preminente dell'azionariato pubblico in strutture cosi' rilevanti; perche', in un'iniziativa di tale importanza, non si sia ritenuto opportuno coinvolgere altri possibili acquirenti tramite un'operazione chiara e trasparente - come del resto chiesto dagli agenti di viaggio aderenti alla FIAVET e dall'ALITALIA gia' dal 1987 - quale il ricorso ad un'asta pubblica; per quali particolari valutazioni l'Amministratore delegato della CIT-Holding, Strefano Della Pietra ritiene, sempre secondo notizie di agenzia che la vendita della CIT-Viaggi comportera' una maggiore espansione della Holding, e quali dovrebbero essere le modalita' ed i settori di tale espansione, se per essi si sacrifica l'unica societa' attiva e remunerativa; se siano state prese in considerazione le ripercussioni di mercato che tale operazione avra' sulla CIT-Holding, ablata dell'unica consociata in grado di far fronte alle perdite di bilancio della casa madre; quali siano gli interessi dei potentati economici nazionali e delle ferrovie dello Stato a costruire in Italia un forte polo turistico a controllo estero, creando cosi' le premesse per una rinuncia alla creazione di un polo a gestione nazionale e per un ulteriore aggravio del gia' notevole deficit finanziario della CIT-Holding; se nella trattativa intercorsa per la realizzazione di questa intesa di cessione non siano intervenute pressioni politiche atte a forzare le direttrici dei piani di investimento e, se si', quali gruppi politici siano interessati in modo particolare, visto che sembrano esservi coinvolte strutture finanziarie legate a precise aree geografiche a politiche; se nel campo della trattativa non vi siano entrate anche ipotesi di possibili spostamenti di presidenze o di garanzia di passaggi alla gestione di altre strutture piu' prestigiose, per gli attuali amministratori di queste societa' a capitale pubblico, quali - ad esempio - alla presidenza di "Metropolis". (4-07800)

 
Cronologia
mercoledì 11 novembre
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma lo storico dell'arte Giulio Carlo Argan, parlamentare comunista e sindaco della capitale dal 1976 al 1979.

sabato 21 novembre
  • Politica, cultura e società
    Siegfrid Burger è eletto presidente della SVP.