Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00482 presentata da TURCI LANFRANCO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19921118
Ai Ministri del lavoro e previdenza sociale e delle finanze. - Per sapere - premesso che: con la creazione, nella stessa data, dello Spazio Economico Europeo, che coinvolge, oltre ai 12 Paesi comunitari anche i 7 membri dell'Associazione Europea di Libero Scambio - EFTA (Svizzera, Austria, Liechtenstein, Norvegia, Svezia, Finlandia e Islanda), sara' completamente rivoluzionato il settore delle pratiche doganali, avviandosi verso un drastico ridimensionamento dello stesso; tale situazione ampiamente prevedibile sin dalla ratifica, nel 1986, dell'Atto Unico Europeo, rischia di produrre a breve la perdita, per quanto riguarda il nostro paese, di circa 7.000 posti di lavoro, di cui circa 3.000 tra i dipendenti delle case di spedizione, circa 400 tra i lavoratori dei magazzini generali, e circa 3.500 tra gli spedizionieri doganali (cioe' oltre il 70 per cento dei lavoratori del settore); particolarmente grave e' la situazione degli spedizionieri doganali, in quanto l'attivita' esclusiva delle relative imprese verra' in gran parte a scomparire all'inizio del 1993; questa situazione prevedibile non ha tuttora prodotto alcuna iniziativa da parte del Governo italiano, nonostante la pressione esercitata da sindacati e parlamentari e nonostante l'incontro tenutosi presso il Ministero del lavoro il 19 ottobre scorso con i sindacati dei lavoratori e i rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali; per intervenire sulla drastica crisi del settore e per evitare la perdita di migliaia di posti di lavoro occorre la presentazione di un piano del Governo italiano che consenta di accedere ai fondi CEE appositamente stanziati -: se non s'intendano avviare urgentemente le seguenti azioni: per gli spedizionieri doganali: 1) corsi di formazione, riqualificazione e riconversione professionale; 2) accesso alle "liste di mobilita'" per una piu' facile assunzione da parte di altre aziende; 3) indennita', per un massimo di 3 anni, non inferiore alla Cassa Integrazione Guadagni straordinaria (pari a circa 18 milioni annui lordi); per i dipendenti delle case di spedizione: 1) dichiarazione dello "Stato di Crisi" del settore; 2) accesso all'indennita' di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria; 3) corsi di Formazione Professionale; 4) reinserimento in azienda (per le imprese che non cesseranno l'attivita') o inserimento finale nelle liste di mobilita'. (3-00482)