Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07917 presentata da NEGRI LUIGI (LEGA NORD) in data 19921118
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: alle ore 10.00 del 18 novembre l'interrogante transitava per Piazza Venezia diretto al Parlamento a bordo di un'auto VISA 600, in compagnia dell'on. Lazzati; al momento di immettersi in Via del Corso egli veniva tamponato sulla fiancata da un'auto che proveniva da dietro, (Fiat Croma targata Roma 09202R); nonostante l'invito a fermarsi, il conducente procedeva noncurante dell'accaduto, sotto gli occhi perplessi di un vigile urbano, testimone del fatto; all'arrivo a Montecitorio scoprivo che tale auto ne scortava una seconda, di colore grigio, da cui l'interrogante vedeva personalmente scendere l'onorevole Gava; mentre l'interrogante si avviava verso i passeggeri della Croma per richiedere le dovute spiegazioni veniva aggredito verbalmente, e uno di loro dopo aver mostrato un revolver mi strattonava per un braccio; la situazione veniva ricomposta e gli animi degli uomini della scorta si placavano solo dopo che i commessi della Camera, sollecitamente intervenuti, li informavano del mio "status" di parlamentare. Chiede: che il Ministro degli Interni si attivi immediatamente per fare luce su questo episodio; quali siano i nomi e gli incarichi ricoperti dagli individui in questione; quali provvedimenti si intendano prendere nei confronti dell'imperito autista e dello scalmanato aggressore; in base a quali requisiti caratteriali e attitudinali vengono normalmente assegnati gli incarichi alle persone dipendenti dal Suo Ministero; se esiste qualche disposizione in base alla quale venga raccomandato agli agenti di scorta ai parlamentari di tenere un comportamento violento, aggressivo e intimidatorio nei confronti dei cittadini; se esiste qualche disposizione in base alla quale la maggiore o minore brutalita' dei loro interventi sia rapportato allo "status" dei loro interlocutori. (4-07917)
Dagli accertamenti esperiti risulta che alle ore 9,30 del 18 novembre scorso l'auto di scorta al senatore Gava, munita di dispositivo luminoso acceso, mentre transitava in via del Corso, diretta a piazza Montecitorio, superava un'autovettura Citroen Visa con a bordo due passeggeri. Nella manovra veniva urtato il paracolpi del lato sinistro del veicolo privato che, una volta superato, proseguiva la marcia nella stessa direzione della macchina con a bordo il senatore Gava e della autovettura di scorta. Le tre autovetture giungevano in piazza Montecitorio dove, mentre il senatore Gava faceva ingresso all'interno della Camera, il conducente della Citroen, visibilmente contrariato, dopo essersi avvicinato all'autovettura di scorta, chiedeva con fare alquanto concitato al capo equipaggio della stessa di verificare i danni arrecati al veicolo. L'agente invitava alla calma lo sconosciuto. La discussione si concludeva bonariamente in quanto il sollecito accertamento sull'esistenza di eventuali danni, avvenuto anche in presenza del sovrintendente capo della polizia di Stato che prestava servizio presso l'ingresso principale di Palazzo Montecitorio e di un vigile urbano, consentiva di constatare che nessun pregiudizio era stato arrecato all'automezzo privato ne' alla macchina di scorta. Non risulta che nella circostanza il capo equipaggio abbia esibito l'arma in dotazione. Successivamente si apprendeva che gli occupanti il veicolo privato erano i deputati Luzzati e Negri. Nei confronti dei componenti la scorta (Bedetti Maurizio, Natella Vincenzo e Vizzini Jutta) dall'esame delle surriferite circostanze non sono emerse responsabilita' tali da giustificare l'adozione di provvedimenti disciplinari. La scelta del personale di scorta risponde, in via generale, a criteri di peculiare professionalita'. Attesa la delicatezza dei compiti demandati a tale personale e' previsto uno specifico corso di formazione. Le direttive in base alle quali opera il personale di scorta sono improntate al rispetto di regole di correttezza, cautela e salvaguardia dei diritti dei cittadini compatibilmente con l'esigenza di garantire la sicurezza delle persone scortate. Il Ministro dell'interno: Mancino.