Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00505 presentata da LETTIERI MARIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19921130
Al Ministro del bilancio e della programmazione economica e per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno. - Per sapere - premesso che: a parere dell'interrogante il riparto dei fondi destinati alla ricostruzione nelle aree terremotate della Basilicata e della Campania, recentemente deliberato dal CIPE, e' sbagliato, iniquo ed illegittimo; a parere dell'interrogante la legge 32/91 e' stata vistosamente disattesa e violata; la delibera CIPE e', percio', giustamente contestata dagli amministratori dei comuni piu' colpiti dal sisma del 23 novembre 1980; migliaia di cittadini lucani e campani da 12 anni aspettano il contributo previsto dalla legge 219 per poter ricostruire o riparare le proprie abitazioni; il Governo non ha, infatti, ottemperato a quanto la citata legge 32 prescrive ed in particolare non ha riferito al Parlamento i dati, che uno specifico comitato tecnico avrebbe dovuto acquisire, relativi all'effettivo danno per ogni singolo comune ne' ha indicato i criteri oggettivi per il riparto dei 4.300 miliardi al fine di perseguire il prioritario obiettivo di dare un alloggio dignitoso a coloro che ancora vivono nei prefabbricati e nei containers; e' noto che la divisione in fasce dei comuni terremotati, fatta a suo tempo dal Presidente del Consiglio dell'epoca (onorevole Forlani) ha rappresentato, includendo moltissimi comuni lontani dall'epicentro del sisma, una sostanziale distorsione nella valutazione del danno subito; mentre per i comuni disastrati il danno e' stato davvero notevole e le risorse sono certamente insufficienti, per qualche comune si puo' tranquillamente parlare di "terremoto inventato"; nei 12 anni trascorsi, grazie all'impegno di quasi tutti gli amministratori, per la ricostruzione del patrimonio edilizio sono stati ben utilizzati i fondi allo scopo destinati; i fondi destinati, invece, allo sviluppo industriale spesso sono stati finalizzati dai Ministri-commissari (Zamberletti, Signorile, Scotti e Pastorelli) alla realizzazione di mastodontiche opere di infrastrutturazione esterna alle aree industriali o al finaziamento di iniziative produttive non valide o peggio truffaldine, come le indagini della magistratura stanno evidenziando; la Basilicata e la Campania devono assolutamente completare in tempi brevi la ricostruzione del patrimonio edilizio e devono avere assoluta certezza dei tempi e dei finanziamenti occorrenti allo scopo; le due regioni sono a forte rischio sismico; la regione Basilicata, tramite i propri uffici tecnici, ha acquisito tutti i dati relativi ai reali danni e al reale fabbisogno finanziario per ogni singolo comune, ma il CIPE sembra abbia del tutto ignorato le indicazioni regionali; le scelte del CIPE, compresa quella di destinare alle citta' capoluogo una quota aggiuntiva di risorse, sono improntate a discrezionalita' intollerabile, soprattutto in relazione alle precise prescrizioni della legge 32; occorre, comunque, procedere rapidamente alla revisione del deliberato e all'assegnazione dei fondi, data la pesante crisi economica che investe le due regioni, in particolare nel settore edilizio -: se non intenda: 1) invitare il CIPE a revocare immediatamente la delibera in questione; 2) riferire preventivamente alla Camera i dati e i criteri per una ripartizione rigorosa e rispondente alle effettive esigenze derivanti dal numero di cittadini ancora alloggiati in prefabbricati e in containers, nonche' dal danno oggettivamente quantificato e accertato; 3) acquisire, oltre che dai Comuni, anche dalle regioni Basilicata e Campania i dati in loro possesso; 4) deliberare, comunque, entro un mese una nuova e piu' credibile e giusta ripartizione dei 4.300 miliardi succitati; 5) accelerare l'iter di contrazione del mutuo per far fronte alla somma suddetta, in considerazione del fatto che allo stato non vi e' affatto la disponibilita' dei fondi ripartiti o da ripartire. (3-00505)