Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00394 presentata da ANGIUS GAVINO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19921201
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dell'interno, di grazia e giustizia e della marina mercantile, per sapere - premesso che: e' trascorso ormai un anno e mezzo dal 10 aprile 1991, giorno in cui in un incidente fuori del porto di Livorno tra la motonave Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo, trovarono la morte 141 persone; sulle modalita' stesse della collisione tra le due navi, a piu' riprese, sono state fornite versioni tra loro assai discordanti; in diverse circostanze nel corso delle indagini sono andate emergendo testimonianze tra loro del tutto contrastanti, sino a rendere tutt'ora problematica la reale ricostruzione della dinamica stessa della collisione tra la motonave Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo; si e' ascoltata la registrazione, messa in onda dal TG1, di una conversazione intervenuta tra la capitaneria del porto di Livorno e una della navi soccorritrici; a tutt'oggi, per cio' che e' dato sapere dal lavoro investigativo effettuato, restano oscuri i motivi della morte di 141 cittadini italiani, tra i quali il personale di bordo della stessa Moby Prince; si e' consapevoli che, dagli enormi interessi in gioco attorno a questa vicenda, possano derivare forme inquietanti di depistaggio rispetto alla ricerca della verita' dei fatti o ricostruzioni di comodo non rispondenti all'accaduto; si e' in presenza di un ulteriore sviluppo dell'inchiesta, a seguito dell'azione investigativa del sostituto procuratore di Livorno, dottor Luigi De Franco, che ha deciso di aprire una inchiesta contro ignoti per attentato alla sicurezza dei trasporti; allo stato non e' dato escludere alcuna ipotesi sulle cause che hanno determinato la sciagura e che dunque non puo' essere pregiudizialmente scartata la responsabilita' del reato di strage per gli scopi e finalita' che restano oscuri; non sia degno di un paese civile che della morte di 141 cittadini sia impossibile individuare le responsabilita', e che i familiari delle vittime siano lasciati senza un tangibile segno di conoscenza e di giustizia; se non ritenga opportuno riferire alla Camera sullo stato delle indagini e sulle misure che intende assumere per una accelerazione delle indagini, per l'accertamento di tutte le responsabilita' di quella che resta una strage di cittadini inermi, al fine di evitare la penosa odiessea alla quale sono stati sottoposti i familiari di tante altre tragedie come quella di Ustica. (2-00394)