Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00397 presentata da PIRO FRANCO (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19921201
Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri di grazia e giustizia, dell'interno, della difesa, delle finanze e del tesoro, per sapere - premesso che: in data 24 gennaio 1992 questo interpellante presentava l'interpellanza n. 2-01812 nella quale tra l'altro evidenziava: 1) il fermo del faccendiere Giuseppe Jaquinta operato al valico di Como-Brogeda dalla Guardia di Finanza che aveva inviato alla Magistratura fotocopie di titoli azionari per circa quindici mila miliardi e titoli per 35 milioni di marchi tedeschi con lettere di operatori del diritto nel Tribunale di Napoli, che vantavano protezioni da parte di esponenti del Governo allora in carica; 2) la presenza assieme al Jaquinta di tale D'Ambrosio, collaboratore campano della Finmetal - societa' finanziaria con sede a La Spezia - intestataria dell'auto fermata a Como; 3) che l'amministratore delegato della predetta Finmetal, signor Fantoni, risultava aver acquisito partecipazioni azionarie in aziende campane ed aveva domiciliato la finanziaria Finmetal presso lo studio dei commercialisti Renato Caruso e Raffaele Barontini; 4) che nel giugno 1991 furono arrestati i faccendieri spezzini Andreozzi e Bocchia per fabbriche finalizzate ma mai costruite nelle aree terremotate della Campania; inoltre in funzione dei sopraindicati elementi nell'interpellanza si chiedevano notizie al Governo in ordine all'applicazione della legge 5 luglio 1991, n. 197 nei confronti delle coperture bancarie e delle coperture politiche eventualmente presenti nella vicenda; nessuna risposta fu data all'interpellanza che peraltro era stata presentata ancor sei mesi prima, e cioe' l'11 luglio 1991, (n. 2-01509), con la quale si domandavano notizie sulle finanziarie FINPAR e GALFIN (Galasso Finanziaria?), emanazione del clan camorristico Galasso; con successiva interpellanza n. 2-01641 del 4 novembre 1991 si chiedeva se risultava acclarata la compromissione con il clan Galasso di noti imprenditori beneficiati dal terremoto del 23 novembre 1980; il precedente Governo non riusci' a dare risposte esaurienti e questo interpellante non puo' certo presumere che esistessero condizionamenti e men che meno sottovalutazioni delle denunzie del sottoscritto; all'alba del 30 novembre 1992 sono stati notificati quaranta ordini di cattura - piu' altri notificati ai membri del clan Galasso in carcere - di cui diciotto riguardano personaggi della provincia di Napoli e da notizie di stampa si apprende che nella stessa operazione sono stati arrestati uomini politici, sindaci e amministratori, e lo stesso Jaquinta che pure aveva affermato di agire per conto della societa' COGESA che doveva costruire ville sulla costa dell'Africa mediterranea, operazione poi sfumata; inoltre da notizie di stampa si apprende che sono state effettuate centinaia di perquisizioni nelle case di esponenti politici, imprenditori e professionisti di molti centri dell'Agro nocerino-sarnese e dell'area vesuviana -: 1) se sia vero che nella vicenda sopradescritta sono coinvolti dirigenti ed ex-dirigenti del Banco di Napoli, come Alfio Nicotera e Nicola Laurenzana, e se risulti coinvolta la Cassa Rurale e Artigiana di Scafati, tramite il dirigente Della Posta e se tutte le banche coinvolte nella vicenda hanno ottemperato alle disposizioni di cui alla legge 5 luglio 1991, n. 197; 2) quali siano gli uomini politici coinvolti nella vicenda e se vi siano intrecci con le vicende legate alla ricostruzione post-terremoto e di quale natura; 3) se emergano protezioni politiche e di quale natura nei confronti del clan Galasso e dei loro soci. (2-00397)