Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00399 presentata da LETTIERI MARIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19921202
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dell'industria, commercio e artigianato, del tesoro e delle finanze, per conoscere - premesso che: nelle scorse settimane la stampa si e' soffermata con ampi dettagli sull'ultimo decennio di gestione dell'INA, che sarebbe stato caratterizzato da atteggiamenti di assoluta discrezionalita', da parte del direttore generale, largamente influenzati da ragioni personali, clientelari, politiche e correntizie; le nomine agenziali e certe carriere all'interno dell'Istituto, nonche' la gestione del vasto patrimonio immobiliare, sono vicende emblematiche; dalle cronache e' apparsa difficilmente spiegabile la vicenda dell'agenzia di Milano che avrebbe goduto, nel corso della gestione dell'ex agente, allo stato incriminato, di alte e profittevoli condizioni di privilegio, tanto da pervenire - in modo assolutamente anomalo in Italia - e grazie alle "aperture" di cui ha goduto presso le piu' importanti aziende di Stato - all'amministrazione di un portafoglio di 400 miliardi; in relazione a cio' generosa quanto inspiegabile e' stata la decisione di trasferire l'imponente portafoglio ancora una volta ad una sola persona e precisamente all'ex direttore dell'agente decaduto; da molte parti si sostiene che proprio da queste caratteristiche della gestione Fornari, che assommava, in virtu' del particolare statuto dell'INA, poteri eccezionali, e' derivata la preoccupante perdita di quote di mercato dell'istituto (passate nel giro di pochi anni dal 25 per cento al 20 per cento); le perdite sarebbero state ben piu' gravi se il prestigio dell'INA, derivante dalle funzioni pubbliche delegategli dallo Stato, non avesse arginato il processo; l'inchiesta recentemente avviata presso l'INA dalla magistratura romana, connessa ad affari immobiliari in cui sarebbero coinvolti personaggi inquisiti da inchieste milanesi suscita viva preoccupazione; in questi giorni vi e' un duro scontro tra i dipendenti e gli agenti di citta' dell'Agenzia di Roma e la direzione dell'Istituto, perche' questa parrebbe orientata a trasformare in appalto quella gestione diretta, cosi' da ricreare a Roma una macrostruttura agenziale di 400 miliardi analoga a quella anomala di Milano; a tal riguardo sarebbe opportuno rinviare ogni decisione ad un consiglio di amministrazione, meno provvisorio di quello in carica; sarebbe opportuno, altresi', fare luce sui conti dell'Agenzia di Roma che non sono mai stati inseriti analiticamente nel bilancio dell'INA; la fase di privatizzazione dell'INA impone il massimo di trasparenza e linearita' comportamentale che non possono essere garantite dall'attuale gestione, incentrata sulla stessa persona che ha fatto della piu' importante impresa assicurativa italiana "un suo" centro di potere -: 1) se sono a conoscenza di tutte le notizie apparse sulla stampa; 2) le ragioni che hanno portato, in occasione dell'attuazione della legge 8 agosto 1992, n. 359, ad inserire l'ex direttore generale nel consiglio di amministrazione, ridotto a tre membri, con il ruolo di amministratore delegato e con poteri non ridotti rispetto al passato; 3) se non ritengano, in occasione delle prossime nomine del nuovo consiglio di amministrazione, accertata la fondatezza delle notizie riportate dalla stampa, a tutela di una diversa capacita' di presenza sul mercato della nuova INA e a garanzia di successo della vendita di sue quote significative, di dovere finalmente dare all'azienda un assetto che ne esalti il ruolo e l'imprenditorialita'. (2-00399)