Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00413 presentata da ANIASI ALDO (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19921209
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: e' stata spesso richiamata l'attenzione del Ministro dell'interno sull'urgenza indilazionabile di affrontare i problemi relativi alla sicurezza dei cittadini contro i pericoli d'incendio e di incidenti di varia natura sul posto di lavoro, in casa e nei luoghi pubblici; incidenti che provocano ogni anno oltre diecimila morti e danni alle cose valutabili in qualche migliaia di miliardi; sindaci, associazioni industriali e commercianti, enti pubblici e privati, operatori e singoli utenti hanno ripetutamente lamentato che il corpo nazionale dei Vigili del fuoco, cui sono affidati non solo il servizio tecnico urgente, ma anche e soprattutto la prevenzione ed il controllo delle norme di sicurezza dell'antincendio e la tutela dell'ambiente, nell'attuale situazione non e' in grado di assolvere i compiti previsti dalla vigente legislazione per insufficienza di organici e di idonee attrezzature; infatti il Corpo nazionale dei vigili del fuoco opera in condizioni difficilissime. Le carenze sopracitate da una parte mettono in pericolo l'incolumita' fisica dei vigili stessi, dall'altra non garantiscono l'efficacia e la rapidita' degli interventi che nell'anno 1990 sono stati oltre quattromila, di cui centocinquantamila relativi ad incendi -: quali motivi non abbiano sinora consentito di presentare una legge-quadro da anni preannunciata che, con la chiara indicazione dei compiti istituzionali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, fissi i criteri di assegnazione e di reclutamento del personale esclusivamente in rapporto alle effettive esigenze di servizio e del territorio; se non ritenga che la dipendenza funzionale dal ministro della protezione civile contrasti con la dipendenza gerarchica dal Ministero dell'interno; se non ritenga pregiudiziale per la tutela della incolumita' pubblica: a) che non sia stato reso operativo il disposto dell'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 577 del 29 luglio 1982 che demanda al Corpo nazionale dei vigili del fuoco il compito della prevenzione incendi (CPI) per le 97 attivita' indicate nel decreto ministeriale 20 febbraio 1982 ed invece e' stata ripetutamente prorogata la legge n. 818 del 7 dicembre 1984 del Nulla osta provvisorio (NOP) di prevenzione incendi, senza realizzare per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco le strutture previste nel decreto del Presidente della Repubblica n. 577 per rispondere alle effettive esigenze tecnico-professionali del personale stesso; b) che dal 1984 il Corpo nazionale dei vigili del fuoco vuoi per la carenza di organico e delle strutture che dovevano essere rafforzate in virtu' del disposto del decreto del Presidente della Repubblica n. 577 del 1982, vuoi per l'emanazione della legge 818 piu' sopracitata, non effettua piu' attivita' di prevenzione incendi lasciando al privato la facolta' di autocertificare la sicurezza dell'attivita' di cui e' titolare come testimoniano i dati a disposizione del Ministero dal quale risulta che nel 1971 il Corpo nazionale dei vigili del fuoco ha svolto 1.250.000 pratiche contro le 80.000 del 1985 e le circa 30.000 del 1990; quali siano stati gli incrementi di incendi e di danni a persone ed a cose e quali concreti provvedimenti il Governo intenda assumere e quali saranno i tempi di attuazione per rendere la struttura del Corpo nazionale dei vigili del fuoco adeguata alle necessita'; per quali ragioni i comandanti provinciali o loro delegati non partecipano alle sedute delle Commissioni edilizie comunali giusta disposizione della legge n. 469 del 1961; quali siano le ragioni che ostano assegnare persone di supporto tecnico a servizio giornaliero (tutti i vigili del fuoco effettuano orario di lavoro su quattro turni) rendendo difficilissima la risoluzione della problematica dei servizi logistici delle sedi di servizi affidata ai soli giovani ausiliari di leva o/a personale non piu' incondizionatamente idoneo ai servizi di soccorso; quali siano i programmi per ovviare alle gravi carenze per le quali molti comuni italiani sono raggiungibili dai mezzi di soccorso dei vigili del fuoco in tempi superiori ai sessanta minuti rendendo inutile ed inefficace l'intervento e per incrementare adeguatamente il numero dei distaccamenti rimasto pressoche' invariato rispetto a quello del 1941, anno di fondazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; le ragioni per le quali non e' stata almeno incentivata la distribuzione sul territorio della terza componente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, quella dei vigili volontari a servizio discontinuo presente solo in alcune regioni dell'Italia settentrionale, per un organico complessivo di circa duemila unita'; se non ritenga che le carenze sopra denunciate siano la causa per il proliferare di gruppi di volontari "cosiddetti di protezione civile", sponsorizzati da enti pubblici e privati che effettuano senza un'adeguata professionalita' ed affidabilita' servizi di soccorso di pertinenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in luoghi lontani e non dalle sedi di servizio dei vigili del fuoco, ingenerando giustamente nel cittadino dubbi ed interrogativi sulla loro legittimita' ad operare a prescindere dagli inevitabili conflitti di competenza con le legittime forze di soccorso; se il ministro sia informato che da circa quindici anni i vigili del fuoco sono sprovvisti di divisa di servizio in quanto la Commissione vestiario non ha a tutt'oggi assunto le decisioni relative; se il ministro non consideri un grave errore l'aver esautorato i vigili del fuoco dalla prevenzione delle attivita' a rischio di incidenti rilevanti non prescrivendo gli atti autorizzativi dei vigili del fuoco (certificati di prevenzione incendi) demandando invece al Ministero dell'ambiente le relative incombenze e di conseguenza se non ritengano di promuovere di concerto con altri ministeri le opportune modifiche al suddetto decreto. (2-00413)