Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00435 presentata da NUCCIO GASPARE (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19921215
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro del tesoro, per sapere - premesso che: la costituzione di Iritecna, societa' dell'IRI nata dalla fusione di Italstat ed Italimpianti, ha determinato la nascita di una holding con una forza lavoro di circa 25.000 unita' operante nel settore impiantistico infrastrutturale; delle 180 societa' del gruppo transitato in Iritecna solo la Italter, societa' di servizi di ingegneria (con 70 dipendenti) ha sede in Sicilia; a causa della incapacita' della dirigenza Italsider si e' assistito al depauperamento del portafoglio delle commesse e ad un progressivo affidamento secondo consolidate logiche clientelari delle attivita' delle commesse a professionisti esterni a danno dei lavoratori dell'azienda che pure in diverse occasioni si erano distinti per la professionalita' oltre che per la capacita' di coordinamento grazie alla presenza di tecnici altamente qualificati e specializzati tutti peraltro provenienti da universita' siciliane; l'Assemblea Regionale Siciliana aveva votato all'unanimita' un ordine del giorno (n. 83 del 4 marzo 1992) per dare mandato al Presidente del governo regionale della Sicilia affinche' assumesse delle idonee iniziative presso l'IRI per sospendere le procedure di messa in liquidazione della Italter in quanto la perdita del patrimonio umano e tecnico acquisita negli anni dalla struttura non venisse dispersa; con fonogramma del 7 marzo 1992, n. 2343 del Presidente del governo regionale aveva dato seguito all'ordine del giorno di cui sopra manifestando la disponibilita' a ricercare congiuntamente con le Partecipazioni Statali, attraverso apposito incontro, una soluzione idonea per definire positivamente la questione; le Partecipazioni Statali non hanno dato seguito all'invito rivolto dal Governo regionale mostrando scarsa sensibilita' nei confronti di un problema ancor piu' grave se inquadrato in una regione che rappresenta l'anello debole della democrazia, e dove forze sane sono impegnate nel combattere la mafia; per ottenere risultati positivi e' necessario che lo Stato in tutte le sue articolazioni mostri una presenza forte, attiva e responsabile in tutti i momenti della vita sociale ed economica; il liquidatore incaricato da Iritecna, non comprendendo appieno la realta' in cui si trova ad operare, ha perso di vista il vero obiettivo che e' quello di salvaguardare in ogni caso il patrimonio ed il know-how acquisito dal personale Italter in tanti anni, e di ritrovare idonee soluzioni congiuntamente ed in perfetta sintonia con il Governo Regionale; lo stesso non si trova nelle condizioni di perfetta autonomia di giudizio essendo fortemente influenzato da fatti esterni e dagli stessi dirigenti ritenuti i veri responsabili del fallimento della societa'; in ogni caso ne' la stessa Iritecna ha gia' presentato un piano industriale per la riconversione delle aziende, ne' lo stesso liquidatore ha individuato in sede locale soluzioni opportune che evitino la dispersione delle esperienze e conoscenze acquisite -: se non si ritiene opportuno sospendere le procedure di liquidazione, allontanando cosi' il liquidatore ed i dirigenti ritenuti responsabili della cattiva gestione aziendale, nominare un commissario per prendere iniziative adeguate presso il governo della Regione siciliana, anche per dare seguito alla richiesta avanzata dalle forze politiche presenti nell'Isola, per fare si' che in ogni caso ed in qualunque modo venga trovata una soluzione che garantisca la permanenza della struttura in Sicilia; quali iniziative ritengano necessario assumere, anche in campo nazionale, ai fini della corretta e tempestiva elaborazione dei piani per la riconversione delle aziende IRI e, in particolare, per la conservazione delle forze lavoro altamente specializzate nel campo della pianificazione e progettazione di opere pubbliche; tematiche che assumono particolare rilevanza nell'ambito di una regione dove le organizzazioni criminali attentano alla democrazia anche cercando di imbrigliare lo sviluppo economico e affondando le radici nei sistemi produttivi dell'Isola. (2-00435)