Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00544 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19921215
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle poste e telecomunicazioni, del lavoro e previdenza sociale e di grazia e giustizia. - Per sapere: che cosa intenda fare il Governo e che cosa abbia disposto di fare, onde evitare che televisioni private affermate come Rete Mia di Lucca e Telesanterno di Casalmaggiore Bologna, debbano essere chiuse e oscurate, secondo le errate scelte delle vigenti disposizioni. Infatti, la prima era di fatto l'unico esempio di televisione a diffusione sull'intero territorio nazionale, la cui proprieta' era pure diffusa tra 14 mila soci, residenti in tutta Italia, e che solo scelte inaccettabili di magistrati chiacchierati, anche per casi di evidente favoritismo di tipo nepotistico, hanno portato alla situazione attuale e addirittura al fallimento (pur, in realta' e nella sostanza con bilancio attivo, e, comunque, sanabile anche per disponibilita' di quella moltitudine di aventi diritto, a sostenere qualsiasi spesa o sacrificio per mantenere efficiente Rete Mia); la seconda che diffonde specie in Emilia Romagna, ma e' seguita anche nelle Marche e nel Veneto, con una "teleutenza" di circa un milione di spettatori quotidiani, dovra' essere oscurata e chiudere perche' il rigore formalistico anche delle ultime disposizioni imporra' la sua cessazione di attivita', dopo ben 16 anni di trasmissioni televisive; se, attualmente siano allo studio nuove misure e disposizioni da parte del Governo per far si' che, comunque le televisioni che da almeno cinque anni esistono e diffondono i loro spettacoli, messaggi e pubblicita' possano continuare a trasmettere se non altro, per una sorta di "preuso" che e' stato possibile e determinato dal fatto che i governi e le maggioranze parlamentari che li hanno sostenuti dal 1976 per quasi due lustri hanno consentito la loro costituzione e la diffusione, di fatto assolutamente lasciata alla libera iniziativa, di tali emittenti, che ormai sono vere e proprie realta' economiche solide e avviate, con molti dipendenti e un ben facilmente immaginabile, consistente "indotto" di notevole rilevanza economica e sociale; se, in merito, siano in atto studi e progetti e programmi, inchieste amministrative al fine di conoscere a fondo il problema e se le azioni e i fatti addebitabili ai magistrati di Lucca siano noti al Consiglio superiore della magistratura e se l'insieme dei fatti sia noto alla procura generale presso la Corte dei conti per l'accertamento di reponsabilita' contabili sempre conseguenti abusi e omissioni, anche nei doveri di semplice controllo, addebitabili e addebitati a pubblici funzionari siano essi di carriera come i magistrati, ovvero onorari come i ministri e i sottosegretari, specie se muniti di delega specifica. (3-00544)