Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00549 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19921216
Al Presidente del Consiglio dei ministri, ai Ministri delle finanze, del tesoro, del lavoro e previdenza sociale e dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere se siano noti al Governo i risultati di uno studio del professor Giuseppe Vitaletti, ordinario di Scienza delle Finanze, enunciati dal quotidiano economico Italia oggi e riportato dalla stampa nazionale, secondo cui, come sostiene da tempo l'odierno interrogante in diversi interventi parlamentari e anche in precedenti interrogazioni, la rilevanza della evasione fiscale supera addirittura lire 40 mila miliardi (diconsi lire quarantamila miliardi) si' che l'evasione totale (stimata normalmente nell'ordine di lire 130 mila miliardi sarebbe, praticamente addebitabile equamente tra lavoratori autonomi, imprese medio-grandi e lavoratori dipendenti!). Cio' nonostante i pareri dell'attuale segretario generale delle finanze dottor Giorgio Benvenuto e D'Antoni segretario generale della CISL, che pontificano con i mezzi di informazione addebitando l'evasione solo ai lavoratori autonomi; se non sia caso di seguire l'accorto e sensato consiglio del professor Vitaletti il quale sostiene testualmente che: "quando le falle sono cosi' ampie, non si puo' rispondere all'evasione con la lotta, come fossimo in guerra con qualcuno, su tutti i fronti, ma e' necessario ridiscutere dalla base un sistema fiscale che ha portato a risultati cosi' disastrosi". Infatti, in Italia, per poter effettuare qualsiasi attivita' tipica del lavoro autonomo, senza licenza e, quindi, "esentasse" e' insufficiente essere titolari di un modello fiscale n. 101, per poter impunemente e al sicuro da ogni accertamento e attenzione della Guardia di Finanza o degli uffici fiscali; se, in merito, ai fatti summenzionati, siano in atto studi, programmi, inchieste o ispezioni amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se i fatti siano noti alla Procura generale presso la Corte dei conti, al fine di accertare, doverosamente per seguire e giustamente reprimere le responsabilita' contabili, sempre conseguenti abusi e omissioni, anche negli obblighi di controllo, addebitabili e addebitati a pubblici funzionari siano essi di carriera come onorari, quali ministri e sottosegretari, specie se muniti di delega. (3-00549)