Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00447 presentata da FARIGU RAFFAELE (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19921217
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dei lavori pubblici, per sapere - premesso che: la drammatica carenza dei collegamenti stradali efficienti e' stata da sempre uno dei maggiori ostacoli per lo sviluppo della Sardegna in generale e, in particolare, delle zone interne e turistiche; tale situazione di grande arretratezza investe direttamente la viabilita' esistente, che si appoggia quasi esclusivamente sulla rete stradale gestita dall'ANAS, la quale risale in gran parte al secolo scorso, pur con successivi adeguamenti e rimaneggiamenti, sempre parziali, che hanno comunque influito in misura irrisoria sia sui tempi di percorrenza sia sulla sicurezza dei flussi che, come e' noto, sono alla base di una moderna politica di sviluppo dei trasporti; siffatto stato di cose colpisce, in misura sicuramente superiore a qualsiasi altra regione, la Sardegna che, per la sua nota insularita', vede i suoi costi di trasporto gia' gravemente aggravati dal necessario superamento del mare; l'unica base concreta, anche dal punto di vista dell'esistenza e della congruita' dei finanziamenti, di programmazione ed attuazione degli interventi sulla grande viabilita' e' il piano decennale della viabilita' di grande comunicazione redatto dall'ANAS in base alle previsioni della legge 12 agosto 1982, n. 531; su questa previsione globale, prescindendo dai primi stralci disorganici, si e' inserito ii primo stralcio triennale 1985-1987 approvato, sulla base della legge 3 ottobre 1985, n. 526, con decreto ministeriale 15 gennaio 1986 n. 17, per un importo destinato alla Sardegna di lire 315 miliardi, oltre a lire 125 miliardi della cosiddetta "area di inseribilita'"; l'ANAS ha le responsabilita' maggiori riguardo all'"isolamento" della regione; benche' gli obiettivi della programmazione economica nazionale debbano essere determinati dallo Stato con il concorso della regione (decreto del Presidente della Repubblica n. 348 del 1979) in queste materie la stessa non ha di fatto sostanzialmente inciso, anche probabilmente per una scarsa attenzione a queste problematiche; a tutt'oggi non si dispone di pianificazione in questo settore, anche se nell'ultimo anno si e' incisivamente operato per riordinare la materia deliberando sulle priorita' al fine di evitare la dispersione di risorse finanziarie e per far rispettare all'ANAS la volonta' e gli indirizzi della regione; l'ANAS si e' rivelato un autentico corpo separato, quasi estraneo al territorio nel quale deve operare e del resto la regione non ha avuto finora la possibilita' di incidere e controllare il suo operato; si ha l'impressione che i Ministri dei lavori pubblici avvicendatisi, che presiedono l'ANAS, abbiano perseguito e perseguano una politica programmatica frammentaria per non consentire alla regione adeguate forme di intervento e di controllo. Si assiste all'avvicendamento dei capi compartimentali che non rimangono in carica piu' di sei, sette mesi senza riuscire evidentemente ad approfondire i problemi; il fatto poi che la regione si sia fatta carico delle progettazioni per accelerare la realizzazione delle strade, anziche' creare vantaggi ha costituito un alibi per l'ANAS per dirottare i fondi destinati alla Sardegna ad altre regioni con la motivazione che i progetti non erano completi; a tutt'oggi gli interventi, sia quelli previsti dal programma triennale che quello cosidetti "fuori quota", non sono stati realizzati -: quali determinazioni siano state assunte o intenda assumere in merito agli indirizzi e direttive per la realizzazione del piano generale e del programma pluriennale di sviluppo nel settore della grande viabilita' in Sardegna. (2-00447)