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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09017 presentata da ALTERIO GIOVANNI (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19921218

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato, della sanita', dell'interno e del lavoro e previdenza sociale. - Per conoscere: 1) se siano informati sulla drammatica situazione di immobilismo in cui si trova, da alcuni mesi, l'intero settore del commercio ambulante, segmento vitale dell'economia nazionale, caratterizzato dalla cospicua presenza di addetti (oltre sessantamila unita') e da un rilevante numero di aziende a conduzione familiare, strettamente collegate all'artigianato ed all'industria, le quali operano nel settore dell'indotto, a causa del blocco delle autorizzazioni regionali e comunali, determinato dalla mancata emanazione del regolamento di esecuzione della legge sul commercio nelle aree pubbliche da parte dei Ministeri dell'industria e del commercio e della sanita'; 2) se siano a conoscenza della situazione di complessiva non applicazione della predetta legge, fenomeno che ha aggravato la deleteria tendenza dei comuni a privilegiare il rapporto con i commercianti locali a posto fisso, applicando, nei confronti degli ambulanti vessazioni continue, in termini di scelta dei giorni e degli orari di mercato o fiera, e di penuria di struttura adeguate, oltremodo carenti e disagiate, soprattutto in riferimento alle condizioni igienico-sanitarie, con pesanti ripercussioni negative sul lavoro (si prevede, infatti, una massiccia ondata di licenziamenti in un momento economico congiunturale difficilissimo per l'intera economia) e sull'ordine pubblico, in quanto l'esasperazione di tutta la categoria, cosi' numerosa, e' arrivata ai limiti di tollerabilita', giacche' si sprecano ormai, da parte dei commercianti, ricorsi al TAR per impugnare le ordinanze sindacali e le delibere dei consigli comunali sui giorni settimanali e sugli orari, con assurde pretese di unificazione dei giorni per aree territoriali omogenee, oltre a motivate ed ormai quotidiane denunce sui terribili ritardi regionali e comunali in merito alle autorizzazioni negate, alle strutture carenti, alla inconcepibile mancanza di incentivi finanziari per l'ammordamento tecnologico delle reti di vendita e per l'utilizzo di un moderno approccio al credito finanziario, ed, infine, all'inevitabile, considerando la disorganizzazione complessiva dell'intero settore, "concorrenza" dei poveri clandestini ed extracomunitari, di cui non si riesce ad avviare neppure un censimento. In tale contesto di "elementari diritti negati", l'ambulantato, lavoro che affonda le proprie origini nella tradizione piu' antica e genuina del commercio, rischia di snaturarsi completamente, evitando di esplicare l'effetto benefico della libera e positiva concorrenzialita' con il commercio a posto fisso, rispetto alla qualita' dei prodotti e dei costi di vendita, con il negativo prevalere delle strutture e catene di grande distribuzione, le quali, ormai operano quasi in un regime di monopolio, dominando letteralmente il mercato e la domanda di prodotti; 3) quali organiche iniziative intenda adottore il Governo, nella sua collegialita', per emanare urgentemente il regolamento di esecuzione della legge sul commercio in aree pubbliche, per verificare la mancata applicazione, da parte delle regioni e dei comuni, dei contenuti qualificanti della predetta legge, per organizzare, in tempi rapidi, una conferenza nazionale del commercio ambulante, finalizzata alla elaborazione di strategie economiche di accesso al credito e di apertura al grande mercato fieristico internazionale, allo scopo di rilanciare, anche con l'aiuto della Comunita' economica europea, un comparto significativo della economia e della cultura italiana. (4-09017)

 
Cronologia
mercoledì 16 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 309 voti a favore e 256 contro, l'articolo unico del disegno di legge A.C. 1984 di conversione del decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, recante modifiche alla legge 1 marzo 1986, n. 64, in tema di disciplina dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno e norme per l'agevolazione delle attività produttive, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.

mercoledì 30 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Viene emanato il decreto legislativo che istituisce l'ICI (decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504).