Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00449 presentata da TREMAGLIA PIERANTONIO MIRKO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19921221
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: la stampa nazionale, ed in particolare Il Giornale di lunedi' 21 dicembre, hanno riportato il testo delle dichiarazioni rilasciate dal neo segretario della SVP Brugger alla televisione austriaca; con esse si istituisce un assurdo, vergognoso paragone tra le possibilita' di revisione dei confini tra l'Italia e le repubbliche dell'ex Jugoslavia ed una ipotetica ignobile, richiesta di ridiscussione del confine del Brennero con l'Austria; si tratta di dichiarazioni, a parere degli interpellanti, provocatorie, farneticanti, inaccettabili e che offendono la memoria degli italiani massacrati nelle Foibe e gli esuli istriani, fiumani e dalmati cacciati con la forza dalle loro terre colpiti e perseguitati dal terrorismo comunista di Tito, spogliati di tutti i loro averi, che vengono posti sullo stesso piano della comunita' di lingua tedesca dell'Alto Adige, che per unanime riconoscimento internazionale e' la piu' protetta e tutelata del mondo; tutto cio' accade mentre si apprende, dalla nota de Il Giornale, che e' in discussione tra Roma e Vienna un trattato di amicizia che (allo stato di bozza all'esame della nostra diplomazia) riconoscerebbe un assurdo e permanente diritto di ingerenza austriaca in questioni nazionali interne italiane, affermando che l'Alto Adige dovrebbe avere una funzione di ponte nei rapporti culturali nei due paesi, ed altresi' (in questa pretesa di resa), l'esistenza di un particolare riferimento culturale che l'Austria rappresenterebbe per la popolazione di lingua tedesca e persino per la popolazione ladina; gli interpellanti denunciano la gravita' di tale notizia che determina profondo sconcerto e durissima reazione, poiche' si pone in evidente contrasto netto con la recente chiusura della vertenza del "Pacchetto", che nessuno potra' riaprire in qualsiasi sede, sicuramente non attraverso equivoche convenzioni internazionali, e che e' contrario alla dignita' nazionale e al diritto di riconoscere all'Austria possibilita' di ingerenza nella politica interna italiana, una volta chiuso definitivamente, storicamente, politicamente il Pacchetto; nella bozza numero 5 del cosiddetto "Trattato di amicizia italo-austriaco", che non puo' riaprire situazioni concluse e storicamente definite, si parla anche di "parti contraenti" e di un Alto Adige in posizione sostanzialmente intermedia, con formule errate, contraddittorie, equivoche e assurde che vanno cancellate nel testo definitivo -: se il Governo italiano intenda condannare decisamente i riferimenti e i contenuti oltraggiosi fatti dal signor Brugger nelle sue dichiarazioni; di chi siano le responsabilita' in questa vicenda, e cioe' se vi siano collegamenti con il Governo di Vienna, che attraverso quest'ultima minaccia voglia tener aperto, per altre strade, il contenzioso con l'Italia; se siano vere le rivelazioni fatte da Il Giornale in ordine alla bozza numero 5 del "Trattato di amicizia italo-austriaco", e in questo caso se il Governo italiano intenda rivedere le clausole piu' sopra contestate; se comunque in caso di responsabilita' austriaca nelle affermazioni di Brugger ovvero di confermate pressioni austriache per mantenere nel suo testo la bozza numero 5 del "Trattato di amicizia" il Governo italiano non ritenga di sospendere il nostro appoggio per l'ingresso dell'Austria nella CEE, o di rinunciare alla sottoscrizione del trattato di amicizia tra Roma e Vienna. (2-00449)