Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09278 presentata da COLONI SERGIO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930111
Ai Ministri degli affari esteri e per il coordinamento delle politiche comunitarie e gli affari regionali. - Per conoscere - premesso che: fra la Comunita' e la Repubblica di slovenia sarebbe stato predisposto un progetto di cooperazione che dovrebbe rifarsi a quello precedente con la Jugoslavia e che comprenderebbe anche i precedenti riferimenti alla zona franca di Osimo; la Camera dei deputati gia' il 23 ottobre 1991 ha indicato nel "Superamento della zona franca" uno degli elementi della rinegoziazione degli accordi con le ex repubbliche Jugoslave e che a tale orientamento e' stato chiaramente ribadito dal Governo e da tutti i gruppi parlamentari nel dibattito del 12 novembre 1992 e ulteriormente esplicato dal Ministro degli affari esteri dopo il suo incontro con il collega Sloveno -: se le notizie su indicate corrispondano al vero e in caso affermativo se questa "singolare" riproposizione di uno strumento considerato da tutte le parti superato da quali motivi burocratici o politici sia stato originato. Appare in ogni caso opportuno una tempestiva completa informazione al Parlamento su questo progetto di accordo al fine di verificarne la compatibilita' con i nostri specifici interessi, in modo da evitare un pregiudizio alle future trattative con le Repubbliche ex Jugoslave, verso le quali va mantenuto l'obiettivo di una proficua cooperazione in tutti i campi nella salvaguardia delle rispettive naturali esigenze. (4-09278)
Nel corso dei molteplici contatti avuti con la Commissione, in relazione alla conclusione dell'accordo di cooperazione commerciale CEE-Slovenia, avevamo da ultimo segnalato il nostro orientamento a non rendere operativa la zona franca, come ribadito anche nel corso dell'intervento del Ministro in Parlamento, il 12 novembre scorso. Al momento tale accordo deve essere ancora sottoposto dall'esecutivo comunitario al comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri, e poi al Consiglio affari generali. Resta pertanto impregiudicata la nostra facolta' di rimetterne in discussione il testo ed in ogni caso a dichiarare che, anche qualora nell'accordo fosse fatto riferimento alla zona franca, questo non impegnerebbe l'Italia. Del resto, nell'incontro del 16 gennaio scorso fra il ministro ed il ministro degli esteri sloveno Rupel, questi ha espresso analoga valutazione al riguardo. Sono state quindi impartite le opportune istruzioni alla nostra rappresentanza a Bruxelles, al fine di promuovere una riformulazione del testo, tesa da un lato ad eliminare ogni riferimento alla zona franca sul Carso e, dall'altro, a lasciare impregiudicati gli sviluppi negoziali degli accordi italo-sloveni. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Spini.