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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09195 presentata da TEALDI GIOVANNA (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930111

Al Ministro dei trasporti. - Per conoscere - premesso: che la stampa nazionale ha riportato con grande rilievo la notizia dell'assai probabile imminente chiusura della linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia-Nizza; che il provvedimento deriverebbe da una decisione delle ferrovie francesi di chiudere il traffico per il tratto tra la stazione di Tenda e quella di Breil, accusando l'ente italiano di non aver provveduto in modo adeguato alla manutenzione della linea in territorio transalpino, per cui sono assolutamente carenti le condizioni di sicurezza, tali da non garantire l'incolumita' dei viaggiatori poiche' il tratto francese e' sottoposto alle continue minacce di numerose frane; che in base al protocollo d'intesa siglato in occasione della riapertura della linea nell'ottobre del 1979 fu previsto che l'80 per cento dei costi fossero a carico dell'Italia (otto miliardi contro gli ottocento milioni di incasso medio); che la paventata chiusura provocherebbe gravissimi disagi per tutti i turisti - specialmente quelli anziani - in procinto di raggiungere la Riviera di Ponente e la Costa Azzurra per le vacanze di fine anno e per i mesi invernali e tenuto conto che i convogli in tale periodo sono sempre pieni; che il servizio sostitutivo di pullman proposto dalle ferrovie francesi appare come una soluzione assurda, poiche' incolonnerebbe decine di autobus sugli innevati tornanti del Colle di Tenda, con grande pericolosita' per il traffico -: quali provvedimenti urgentissimi intenda adottare il Ministro adito per evitare la sospensione del traffico ferroviario sulla linea Cuneo-Ventimiglia-Nizza. (4-09195)

In base ad una Convenzione italo - francese firmata in data 24 giugno 1970, fu disposta la ricostruzione e la riapertura all'esercizio ferroviario, della sezione, situata in territorio francese, della linea Cuneo - Ventimiglia - Nizza. Per quanto riguarda la gestione di tale sezione, viene assicurato da parte francese l'esercizio della stessa, ivi compresa la connessa responsabilita' sulla sicurezza, mentre da parte italiana si provvede alla trazione, condotta e scorta. Le spese di gestione e di manutenzione sono completamente a carico dello Stato italiano, che a suo tempo si era assunto l'onere della ricostruzione. Le Ferrovie dello Stato riferiscono che esiste un programma di interventi su detta linea, richiesto da parte francese e cosi' sintetizzabile: 111 milioni di franchi per interventi di consolidamento in 16 gallerie; 29 milioni di franchi per interventi di protezione in 13 punti a rischio per un totale complessivo di 40 miliardi di lire, piu' il 19 per cento di tasse. Per detti interventi esiste pero' un contenzioso tra l'Italia e la Francia, per la cui soluzione sono stati da tempo esperiti vari tentativi tra i quali, ultimo in ordine di tempo, la proposta avanzata dal Ministro dei Trasporti italiano, in occasione del vertice italo francese di Arles dell'8 ottobre 1990 di rivedere insieme al corrispondente Ministro francese, la Convenzione governativa: quest'ultimo aveva assicurato un suo interessamento presso il Governo francese ma a tutt'oggi non e' pervenuta alcuna notizia. In sintesi la questione verte sul fatto che, mentre per i francesi gli interventi richiesti sarebbero tutti di manutenzione e quindi a carico completo dell'Italia, a parere dei tecnici ferroviari italiani parte degli stessi si configurano come lavori di potenziamento. A tale proposito nel corso dell'ultima riunione interministeriale circa i problemi di tale linea, tenuta il 24 marzo 1992 presso il Ministero degli Affari Esteri, le parti hanno ribadito le proprie, contrapposte, posizioni. Sono in corso iniziative per addivenire ad un'intesa sulla ripartizione degli oneri di cui trattasi. In particolare le Ferrovie dello Stato riferiscono di avere proposto di suddividere i costi, quanto meno quelli di manutenzione straordinaria, in misura del 30 per cento a carico della Francia e del 70 per cento a carico dell'Italia. Una siffatta ripartizione appare equa ove si consideri che la sezione in parola e' utilizzata localmente dalla popolazione francese che gravita sul bacino di Breil e che la linea in oggetto e' di supporto a quella che permette il collegamento verso la costa francese. Si e' in attesa di risposta da parte francese. L'argomento verra' trattato il prossimo 30 agosto e nel corso dell'incontro con i vertici della FS Spa. Il Ministro dei trasporti: Costa.



 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.