Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09264 presentata da SARTORI MARCO FABIO (LEGA NORD) in data 19930111
Al Ministro delle poste e telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: la Sip ha di recente elaborato il piano di organizzazione, ristrutturazione e sviluppo dell'azienda per ottimizzarne le risorse ed economizzarne la gestione; tale piano prevede tra l'altro una diversa collocazione degli uffici commerciali; fino a oggi la provincia di Varese ha sempre avuto due distinti settori commerciali a Varese (circa 140.000 utenze) e a Busto Arsizio (quest'ultimo con uffici anche a Legnano e Gallarate con circa 250.000 utenze, di cui molte aziendali); a seguito di tale piano e' prevista la collocazione degli uffici commerciali solo presso la citta' capoluogo di provincia (Varese); cio' significa che parte del personale commerciale che oggi opera a Busto Arsizio dovra' essere trasferito a Varese, con conseguente netta diminuzione dei servizi erogati nella zona del distretto 0331; nel futuro la zona di Busto Arsizio perdera' progressivamente posti di lavoro a favore di Varese; tale depotenziamento e' determinato solo dal fatto che la citta' di Busto Arsizio ed il bacino di utenza dell'Alto Milanese non sono stati ancora elevati al rango di provincia, pur avendo un numero di utenze complessivamente piu' elevato ed industrializzato di altre province italiane; prima dell'elaborazione del piano nazionale era stata la stessa Sip ad indicare agli amministratori di Busto Arsizio il terreno (che tra l'altro si trova di fronte agli attuali uffici di via Concordia) per costruirvi nuovi uffici commerciali -: 1) se sia possibile trattare il territorio dell'ufficio commerciale di Busto Arsizio come realta' eccezionale mantenendo l'attuale struttura e confermando l'impegno della Sip Lombardia per costruire nuovi uffici commerciali; 2) se sia possibile, di conseguenza istituire nell'ambito della Direzione Regionale Lombardia, una nuova filiale interprovinciale coincidente con il distretto 0331 che con il suo numero di utenze certamente sopravanza il distretto di Varese e di altri capoluoghi lombardi; 3) se il Ministro abbia valutato nell'ipotesi prevista dal piano nazionale Sip quali siano gli effetti sul piano occupazionale per gli addetti attualmente occupati presso la struttura commerciale di Busto Arsizio. (4-09264)
Al riguardo si fa presente che la riorganizzazione aziendale, avviata dalla societa' SIP alla fine del 1991 si pone l'obiettivo di realizzare condizioni di assetto capaci di rispondere, con mezzi adeguati, alle condizioni poste dalla liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni. Una delle innovazioni e' costituita dall'introduzione dello "sportello telefonico", accessibile da qualunque apparecchio tramite il servizio gratuito "187", che consente di usufruire telefonicamente dei servizi commerciali. La SIP nel sottolineare il costante impegno posto al perfezionamento ed al potenziamento del citato servizio - al quale l'utenza rivolge l'82 per cento delle richieste complessive - non ha trascurato di porre l'accento sulla concomitante necessita' di ridurre i propri uffici commerciali periferici la cui esistenza dovrebbe in futuro essere subordinata alla presenza di almeno 45.000 abbonati nel bacino di utenza; cio' consentira' di realizzare un recupero di produttivita' a beneficio dei settori in espansione. Tale nuova organizzazione, che non prevede la possibilita' di mantenere un ufficio di filiale in Busto Arsizio, non si traduce certamente in una diminuzione di servizi erogati alla clientela. La Sip ha assicurato, infatti, che verra' realizzata una rete di negozi telefonici destinati a garantire i servizi di commercializzazione ed assistenza tecnica; per la zona in questione tali strutture sono previste a Busto Arsizio, a Legnano e a Gallarate. La Sip ha assicurato, infine, che nel momento in cui avverra' tale trasformazione non manchera' di adottare ogni provvedimento in grado di limitare i possibili effetti negativi sui livelli occupazionali. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Pagani.