Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00573 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD) in data 19930111
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: l'edificio di civile abitazione denominato "ESEDRA", di proprieta' del comune di Venaria (TO), sito ivi in Via Mensa n. 34, P.zza della Repubblica 17-19 e Via Castellamonte, comprendente 53 alloggi di edilizia economico popolare, consegnato agli assegnatari nel 1986, presenta da anni difetti di costruzione e gravi manchevolezze piu' volte inutilmente evidenziati dagli assegnatari al comune di Venaria; in particolare, i vizi occulti, stranamente non evidenziati all'atto del collaudo, hanno successivamente indotto il comune di Venaria a citare in giudizio l'impresa Gaudino e Comoglio S.p.A. alla quale erano stati affidati i lavori di realizzazione del caseggiato; piu' recentemente, il comune di Venaria ha affidato ad un perito un incarico di consulenza tecnica attinente gli impianti termici autonomi a gas dell'edificio de quo, per verificare la rispondenza dei medesimi impianti in relazione alle vigenti normative di sicurezza. Sulla scorta dei rilievi effettuati, la relazione peritale datata 10 dicembre 1992 ha segnalato una serie di gravi e pericolose inosservanze e precisamente: 1) tutti gli impianti interni di adduzione gas (con la sola eccezione di quello recentemente rifatto nell'alloggio 43) non sono in regola, perche' le tubazioni sottotraccia non hanno riferimenti atti a permetterne l'individuazione (V. comma 2.3.1. Norma). In altri termini ogni congiunzione o raccordo incassato nelle murature, dovrebbe essere ispezionabile tramite scatole non a tenuta, analoghe a quelle usate per le derivazioni elettriche; 2) in alcuni alloggi (ove la tubazione gas ha una lunghezza maggiore di 2 metri con pendenza verso il misuratore), manca un sifone di raccolta condensa immediatamente a valle del contatore (V. comma 2.3.4.); 3) manca un rubinetto di intercettazione dall'impianto gas immediatamente all'interno dell'alloggio (V. comma 2.3.8.); 4) i raccordi metallici di alcune caldaie al camino non hanno un tratto verticale di lunghezza pari ad almeno 2 diametri del condotto (V. punto 3.1.1.2. agg.), oppure non possiedono pendenza sufficiente (minimo richiesto 3 per cento da comma 3.1.1.3. agg.); 5) in nessun impianto con caldaia e tiraggio naturale, e' rispettata la norma concernente la ventilazione dal locale (V. comma 4.1.). Occorrera' pertanto ricavare in ciascuna cucina o soggiorno (per gli alloggi con caldaia nell'angolo di cottura) un'apertura di aerazione permanente nella parte bassa della parete esterna (ovvero in genere nel vano sottofinestra) di sezione pari ad almeno 6 cmq. ogni 1000 Kcal/h bruciate. In pratica, tenuto conto della potenzialita' complessiva di caldaia murale e fornello a gas, sara' opportuno installare una bocchetta di cmq. 200 circa (20%10) del tipo ad alette fisse; 6) le canne fumarie collettive esistenti, in base alle sezioni utili da noi rilevate, sono leggermente sottodimensionate rispetto al fabbisogno occorrente per garantire un buon tiraggio, sia nel condotto principale che in quelli secondari -: quali urgenti provvedimenti si intendano adottare per far si' che, finalmente, il comune di Venaria assicuri alle 53 famiglie assegnatarie del complesso edilizio ESEDRA condizioni dignitose di abitazione e il rispetto delle norme vigenti sulla sicurezza degli impianti a gas. (3-00573)