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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09158 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930111

Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato, e del lavoro e previdenza sociale. - Per conoscere - premesso che: a fronte di numerosi vantaggi di cui la Fiat gode grazie alla politica di "soccorso" governativo, come testimoniato dalla recente concessione della CIG, nei suoi stabilimenti l'Azienda torinese continua ad imporre condizioni di lavoro gravose, con ambienti e ritmi veramente infami, perseguendo una politica repressiva, dura ed ingiustificata nonche' offensiva per la dignita' dei lavoratori; caso emblematico e' quello dello stabilimento Alfa-Lancia di Pomigliano d'Arco, dove le provocazioni verso gli operai non conoscono soste e, nella logica del piu' spietato "taylorismo", si susseguono continuamente censure pretestuose e provvedimenti disciplinari strumentali per giungere, in breve, al "legittimo" licenziamento; nel 1990 presso lo stabilimento di Pomigliano d'Arco, centinaia di lavoratori sono stati indiscriminatamente spostati da un reparto all'altro senza tener conto delle attitudini, delle capacita' e delle competenze dei singoli lavoratori, soprattutto dei piu' anziani, che si pretende di impegnare in postazioni di lavoro piu' pesanti senza tenere conto dell'eta' e di eventuali patologie acquisite, proprio sul lavoro, nel tempo; le timide proteste di tanti lavoratori che si trovano ad essere sballottati da un reparto all'altro e dai quali si pretendono prestazioni e ritmi superiori alle proprie capacita' e forze sono subito punite con censure, persecuzioni e lettere di ammonimento e sospensioni propedeutiche a licenziamento per scarso rendimento in un'azienda dove solo qualche mese fa alcuni lavoratori, aderenti alla CISNAL sono stati sbattuti fuori per aver rivendicato null'altro che migliori condizioni di lavoro; in conseguenza di tutto cio' sono numerosi i casi di lavoratori che, avendo risposto a contestazioni di (presunto) scarso rendimento mosse dalla direzione, facendo presenti le difficolta' ad espletare le nuove mansioni per problemi fisici preesistenti, si sono visti punire con la sospensione dal lavoro e hanno deciso di richiedere, a mezzo della segreteria provinciale della CISNAL-Metalmeccanici, all'Ufficio provinciale del lavoro la costituzione di collegi arbitrali e di conciliazione; e' emblematico al riguardo il caso del signor Giovanni Canfora di 52 anni, che per 13 anni ha lavorato nel reparto "preparazione carrozzeria", in CIG dal 1986 al 1988, al rientro destinato al reparto "lastro-saldature" e nel luglio 1990 al reparto "montaggio carrozzeria". Il Canfora, affetto da invalidita' del 38 per cento riconosciuta sin dal 1977, miope, nel 1983 aveva subito un trauma cranico per infortunio sul lavoro; iperteso, dovrebbe, secondo la Fiat, rendere al 100 per cento su una catena di montaggio che richiede maggiore resistenza e prestanza fisica; il suddetto lavoratore, vistosi contestato formalmente di non aver effettuato tutte le attivita' previste dal duro ciclo di lavoro impostogli, aveva risposto per iscritto manifestando le sue difficolta' fisiche dovute alle patologie su descritte, facendo notare che nella prestazione di lavoro precedentemente occupata svolgeva pienamente e soddisfacentemente il proprio compito. Per tutta risposta l'azienda lo aveva "punito" con la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione il giorno 3 ottobre 1990 ed e' stato costretto a ricorrere all'arbitrato attraverso la CISNAL -: quali urgenti provvedimenti ritengano di adottare riguardo al caso prospettato ma anche a tutti gli altri, troppi per essere menzionati, casi consimili; quali iniziative vogliano promuovere per porre fine ad un atteggiamento spocchiosamente repressivo da parte della direzione dell'Alfa-Lancia di Pomigliano d'Arco in particolare, della Fiat in generale, che viola ogni norma di rispetto della dignita' umana e dell'impegno lavorativo di tanti operai che contribuiscono alle fortune ed ai profitti dell'industria torinese; in che modo si ritiene di intervenire per tutelare i lavoratori dell'Alfa-Lancia di Pomigliano d'Arco, regalata dallo Stato italiano alla Fiat, al solito ingrata in termini etico-sociali e in termini di solidarieta' nazionale, come anche recenti avvenimenti dimostrano. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-22118 del 23 ottobre 1990. (4-09158)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.