Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09190 presentata da BERTEZZOLO PAOLO (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19930111

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il consiglio comunale di Castelfranco Veneto e' stato convocato giovedi' 3 dicembre con al primo punto dell'ordine del giorno "Bilancio di previsione 1993 e pluriennale 1993-95. Presentazione"; lo schema di bilancio, come riporta la data della stessa relazione della giunta municipale e' stato ultimato il 3 dicembre 1992, fino alle 21, ora di inizio dei lavori del Consiglio, nessuno dei documenti programmatici erano pronti e disponibili per la visione da parte dei consiglieri; il 2 dicembre, giorno antecedente alla data del consiglio comunale convocato, 13 consiglieri di minoranza, sui 30 assegnati al comune, inviano un telegramma al CORECO e al Prefetto di Treviso con il quale informano gli organi superiori della mancata predisposizione dello schema di bilancio e diffidano gli stessi, a norma dell'articolo 39 della legge n. 142 del 1990, ad intervenire presso il comune di Castelfranco e a porre in essere quanto disposto dal citato articolo 39; il consiglio comunale del 3 dicembre va deserto per mancanza del numero legale. Ai consiglieri, il giorno dopo, viene recapitata, attraverso il messo comunale, copia dei documenti, tra cui pero' non figura la relazione ed il parere dei revisori dei conti, obbligatori ai sensi dell'articolo 4 del decreto ministeriale 4 ottobre 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 245 del 18 ottobre 1991; il consiglio comunale viene convocato nuovamente per il 15, 16, 18 e 21 dicembre, con al primo punto: "Bilancio di previsione 1993 e pluriennale 1993-1995". Il CORECO non risponde neppure al telegramma del 2 dicembre; le serate del 15 e 16 dicembre vengono dedicate alla discussione sul bilancio, la relazione dei revisori dei conti viene letta in aula dall'assessore che conferma di averla ricevuta poche ore prima dell'inizio dei lavori. La relazione e' disponibile per i consiglieri soltanto alle ore 13 del 18 dicembre; nella seduta del 18 dicembre si arriva alla votazione del bilancio: presenti 28: 15 favorevoli, 12 contrari, 1 astenuto. In base a quanto disposto dallo statuto comunale, che prevede la maggioranza qualificata (16 voti nel nostro caso), il bilancio viene bocciato. Il segretario comunale, su domanda specifica di un consigliere, conferma l'iter dello scioglimento del consiglio comunale e preannuncia la cancellazione della seduta del consiglio gia' convocato per lunedi' 21 dicembre; lunedi' 21 dicembre, in mattinata, arriva la comunicazione del sindaco che il consiglio comunale fissato per la sera "e' rinviato a data da destinarsi". Il sindaco trasmette via fax al CORECO e al Prefetto il risultato della votazione sul bilancio; dalla stampa si apprende successivamente, martedi' 22 dicembre, che la giunta avrebbe un'altra interpretazione dell'articolo 39 della legge n. 142, confermata, almeno ufficiosamente anche dal CORECO, il quale dopo la bocciatura del 18 dicembre si sarebbe attivato per convocare il consiglio comunale per il giorno 30 dicembre, facendo decorrere da tale data altri venti giorni per l'approvazione del bilancio; il 22 dicembre, tre consiglieri di minoranza (ma molti altri hanno aderito a posteriori, non essendo rintracciabili tempestivamente) inviano un ulteriore telegramma al Prefetto e al CORECO, che recita: "Leggiamo sulla stampa scandalose interpretazioni articolo 39 legge 142 circa aleatori termini per approvazione bilancio comune di Castelfranco dopo bocciatura 18 dicembre. Rammentiamo precedente n/s telegramma inviato dopo scadenza termini (30 novembre 1992). Crediamo nonostante tutto nello Stato di diritto, di cui Lei certamente si fara' garante. Consiglieri comunali Salvalaggio, Gazzola, Toffano"; alla sera del 22 dicembre ufficialmente non e' pero' giunta ancora nessuna comunicazione, ne' decisione degli organi superiori - se il consiglio comunale di Castelfranco Veneto sia ancora convocabile, alla luce delle norme esistenti; cosa intenda fare il Ministro dell'interno nel caso il Consiglio venga effettivamente convocato di nuovo; se alla luce delle norme esistenti il Ministro dell'interno non ritenga di dover intervenire per procedere a sciogliere il consiglio di Castelfranco Veneto. (4-09190)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.