Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09230 presentata da SCALIA MASSIMO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19930111
Ai Ministri dell'interno, dei lavori pubblici, per i beni culturali e ambientali e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: in agro di Sassari, localita' Bancali sono in costruzione le due nuove strade di grande comunicazione: la Sassari-Portotorres (variante alla SS. 131) e la Direttissima Sassari-Alghero; in tale localita' e' in atto un contenzioso per il grave danno ambientale che verra' originato dalla costruzione delle due arterie: l'abbattimento di oltre 10.000 piante di olivo plurisecolari e di 20 case di civile abitazione; vi e' vincolo della Soprintendeza alle Antichita' di Sassari, per la presenza di importanti emergenze archeologiche di eta' Romana, Bizantina e Medioevale, protocollo n. 6514 dell'11 settembre 1992; nonostante tali vincoli ed in presenza di una diffida ad eseguire lavori di qualunque genere emessa dalla Soprintendenza alle Belle Arti di Sassari, protocollo n. 7366 del 13 ottobre 1992, il Prefetto di Sassari, con decreto n. 1856 del 17 novembre 1992, ha autorizzato l'abbattimento di n. 1.600 alberi di olivo (competenza per altro demandata alla Regione, decreto del Presidente della Repubblica n. 348 del 1979) e quindi lo svolgersi dei lavori nei tratti interdetti dalla citata ordinanza; in data 18 dicembre 1992, preso atto del blocco dei lavori notificato alle ore 9,30 da funzionari della Soprintendenza alle Antichita' di Sassari, gli operatori di movimento terra fingevano di andar via e poi, cessato il controllo, riprendevano la distruzione degli oliveti, abbattendo centinaia di piante e rendendosi poi irreperibili -: se non ritengano di dover prendere provvedimenti nei confronti del Prefetto di Sassari per aver concesso, senza prendere notizia dei vincoli esistenti, l'inizio dei lavori nell'area interdetta; se non ritengano di dover sospendere ogni ulteriore lavoro, in attesa di risoluzione del contenzioso in atto e dell'accertamento della reale entita' delle emergenze archeologiche presenti, e per porre comunque nell'impossibilita' di nuocere ancora chi si e' reso responsabile di tale scempio. (4-09230)