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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09236 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930111

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere: I) se sia a conoscenza del fatto che, nella sessione 1991 degli esami per l'abilitazione all'esercizio della professione di procuratore legale presso le corti d'appello dell'Italia settentrionale, con la sola eccezione di Trieste, la media dei candidati risultati idonei e' stata mediamente inferiore al 35 per cento, con il minimo assoluto del 25,7 per cento a Torino; che, per contro, presso le sedi d'esame delle corti d'appello dell'Italia meridionale e insulare le promozioni, in media, hanno superato ampiamente il 60 per cento, con le sole eccezioni di Ancona (27,7 per cento) e Cagliari (29,3 per cento) e il record assoluto di Messina, dove idoneo e' risultato essere il 91,2 per cento dei candidati; che una tale sperequazione non puo' trovare alcuna giustificazione razionale e arriva ad offendere il comune buon senso, perche' in una classe in cui il maestro bocciasse il 65 per cento degli allievi, sarebbe da ritenere il maestro stesso incapace a ricoprire il ruolo affidatogli; II) premesso che il sindacato degli avvocati e procuratori di Modena ha denunciato la situazione con una propria circolare datata 1^ gennaio 1992, indirizzata, tra gli altri, anche al Ministro di grazia e giustizia, se il ministro investito della questione abbia valutato le circostanze esposte nella circolare menzionata, specie con riguardo alle perplessita' espresse in ordine al fatto che gli elaborati vengano non gia' corretti collegialmente dai membri delle commissioni esaminatrici, come per legge, ma addirittura che gli elaborati stessi vengano effettivamente corretti o anche soltanto letti, perche' sorge il legittimo dubbio che gli elaborati non vengano neppure letti per intero; cio' alla luce di episodi noti e ripetuti, quando compiti identici hanno riportato valutazioni di segno opposto (l'uno promosso, l'altro bocciato); III) se il ministro consideri plausibile l'ipotesi che nelle sedi d'esame ove i candidati risultano bocciati nella stragrande maggioranza si attui una sorta di precalcolata tutela dei professionisti esercenti, limitando l'accesso alla professione in modo assolutamente indiscriminato e percio' prevaricatorio delle aspirazioni, delle ragioni, delle reali capacita' e della effettiva preparazione di giovani che hanno speso venti anni della loro esistenza per accedere all'avvocatura e che, avendo conseguito una laurea ed essendo stati ammessi a sostenere gli esami di abilitazione, dopo due anni di pratica professionale, e' impensabile che si rivelino inidonei in percentuali cosi' elevate, e specialmente in regioni dove maggiore e' il numero dei candidati. In altri termini, appare inaccettabile che tanti giovani si trovino a vedere il loro futuro professionale, e quindi la loro vita, affidati non alle loro capacita' e alla loro preparazione bensi' alla buona sorte; IV) a parte l'opportunita' che l'esame di abilitazione professionale di cui si tratta venga riformato, onde si acquisisca certezza sulla valutazione dei candidati, in base a parametri predeterminati e uguali per tutti, ne' piu' ne' meno di quanto avviene per ottenere l'abilitazione alla guida degli autoveicoli, auspicando che tale problema venga sollecitamente affrontato in sede legislativa, l'interrogante chiede se il Ministro, stante l'imminente inizio della correzione degli elaborati svolti nella sessione d'esame 1992 (teste' conclusa quanto alle prove scritte), ritenga di ordinare un'indagine finalizzata alla verifica che i procedimenti di correzione e valutazione di cui si tratta vengano effettivamente svolti in conformita' alle vigenti disposizioni di legge e se intenda assumere provvedimenti nel caso che si accertassero abusi, omissioni, o comunque comportamenti in violazione della legge. Data l'importanza della materia sottoposta all'attenzione del ministro interrogato, che riguarda oltre settemilacinquecento giovani cui spetta un ruolo importantissimo nella societa' civile, indipendentemente dall'esito delle prove che ora si trovano a sostenere, esito che, si ribadisce non puo' essere affidato alla buona sorte, ne' tanto meno all'arbitrio di chi volesse tutelare interessi lobbistici, si sollecita una tempestiva risposta e una ancor piu' tempestiva azione di controllo e tutela. (4-09236)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.