Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09255 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930111
Ai Ministri per i beni culturali ed ambientali, di grazia e giustizia, dei lavori pubblici e dell'interno. - Per sapere - premesso: che in Otranto si sta procedendo ai lavori di "recupero del sistema fortificato e riorganizzazione del circuito museale della citta' e del territorio di Otranto"; che piu' volte i consiglieri comunali hanno chiesto ai sindaci succedutisi adeguati ragguagli sull'argomento; che la ditta concessionaria dei lavori ha notificato ai proprietari di manufatti presso terreni in prossimita' del centro storico un decreto di esproprio, senza che sia i cittadini espropriandi che gli amministratori comunali abbiano potuto conoscere i progetti esecutivi in base ai quali si intende espropriare, ne' abbiano potuto conoscere i motivi dell'esproprio; che risulta mancare l'intesa, pur prevista per progetti FIO, voluta dall'articolo 81 del decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 1977; che, secondo quanto risulta da documenti ufficiali: 1) i lavori vengono eseguiti senza alcuna licenza e/o autorizzazione; 2) l'amministrazione comunale non possiede copia dei progetti e dei contratti di appalto; 3) che esiste solo una documentazione interlocutoria fra sindaco, sovrintendenze ed imprese concessionarie dei lavori oltre ad alcune delibere di giunta con cui si mettono a disposizione delle imprese concessionarie alcune aree di proprieta' comunale; che occorre far luce sulla esistenza o meno dei progetti esecutivi, in quanto discordanti le notizie, fornite in data 2 marzo 1992 da alcuni amministratori e dal sindaco, con il decreto di indifferibilita' ed urgenza dei lavori avanzato dal Ministero dei beni culturali; che piu' volte in consiglio comunale e' stato denunciato il rischio di vedere danneggiato il patrimonio culturale, archeologico, ambientale, storico e monumentale di Otranto, per la latitanza degli amministratori; che agli amministratori che avevano richiesto un sopralluogo in presenza di tecnici, e' stato opposto un rifiuto per la presenza di questi ultimi; che nell'argomento sono apparsi articoli a firma di studiosi ed esperti (professor Francesco D'Andria, professor Cuppini, eccetera) preoccupati per il restauro; che 7 consiglieri comunali di Otranto hanno inviato alla procura della Repubblica di Lecce un esposto nel quale chiedono, fra l'altro di verificare: se l'amministrazione statale puo' operare espropri in assenza dell'intesa di cui all'articolo 81 del decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 1977 allorquando esiste una conflittualita' tra le opere a realizzarsi (percorsi di ronda) e gli strumenti urbanistici comunali sia vigenti che in itinere; se i lavori di restauro e di recupero dei monumenti sono eseguiti a regola d'arte; se gli scavi archeologici sono stati eseguiti secondo una procedura scientifica; se la costruzione di una "passeggiata" sulla cortina antemurale ha un senso storico ed urbanistico visto che tale "percorso" storicamente non e' mai esistito; se questi lavori, eseguiti senza alcuna autorizzazione ovvero senza la esibizione con conseguente approvazione dei progetti da parte del consiglio comunale e senza che sia stata realizzata l'intesa del predetto articolo 81, non debbano essere considerati a tutti gli effetti di legge abusivi; se il sindaco, reso edotto dalla minoranza in consiglio comunale circa il precedente punto "5", puo' astenersi dall'intervenire a sospendere eventuali lavori abusivi; se tutti i lavori programmati sono effettivamente consoni ad un programma generale di sviluppo del territorio o comunque di interesse pubblico o se la programmazione degli stessi sconfina nella logica imprenditoriale di "maggiore e' la spesa maggiore e' il guadagno"; se tutte le opere accessorie (torri e ponti in legno, eccetera) sono accettabili da un punto di vista storico ed estetico o se si dovra' subire opere identiche a quelle del "ponte della porta a mare" da tutti, cittadini e intellettuali, obiettivamente ritenuto brutto ed errato da un punto di vista estetico e della scelta dei materiali; che Otranto e' uno dei luoghi di maggior prestigio del territorio salentino proprio a ragione di importanti beni monumentali ed archeologici che vanno adeguatamente tutelati -: se non intendano sospendere i lavori per accertare lo stato delle opere, la legittimita' degli atti, la validita' delle opere di restauro e, nel caso di inadempienze, omissioni, illegittimita', interventi in restauro mal eseguiti, non ritengano di intervenire nei modi previsti dalla legge nei riguardi di quanti si siano resi responsabili delle su citate azioni. (4-09255)