Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09355 presentata da DE SIMONE ANDREA CARMINE (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930112

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: presso gli uffici del Consolato Italiano di San Paolo (Brasile) i cittadini sono costretti a sopportare gravissimi disagi per richiedere il passaporto italiano. Infatti, una lunghissima fila di persone staziona presso la sede del Consolato sin dalle prime ore della serata precedente il giorno di apertura degli uffici; tra le persone si notano frequentemente affaristi che nulla hanno a che vedere con i richiedenti e che impongono un compenso in cambio di un posto in fila; tale intollerabile situazione e' stata denunciata da numerose associazioni di italiani residenti all'estero, e fino ad ora nessun provvedimento e' stato adottato -: quali iniziative intenda assumere per diminuire i tempi per la concessione del passaporto italiano ai familiari di lavoratori italiani ed evitare i disagi cui gli stessi sono costretti presso gli uffici del Consolato di San Paolo (Brasile). (4-09355)

A quanto viene riferito, i lavoratori italiani residenti nella circoscrizione consolare di San Paolo e le loro famiglie non subiscono particolari disagi per la concessione del passaporto in quanto il rinnovo del documento viene solitamente effettuato in giornata mentre il rilascio di un nuovo passaporto avviene in tempi assai brevi. L'emissione di nuovi passaporti in favore di coloro che hanno recentemente perfezionato la propria pratica di cittadinanza richiede peraltro tempi piu' lunghi. Si riesce tuttavia a venire incontro alle richieste con cadenze ragionevoli, accordando priorita' agli interessati che adducano specifici motivi d'urgenza. Difficolta' si registrano invece in ordine alle numerosissime richieste di ricostruzione della cittadinanza italiana avanzate dai discendenti di nostri connazionali di seconda, terza ed anche quarta generazione. Al fine di alleviare l'enorme carico di lavoro, il consolato generale ha recentemente concluso delle intese - che dovrebbero divenire operative quanto prima - con gli enti di patronato ed il locale COMITES, per essere coadiuvato nell'istruzione e nell'accettazione delle domande. Occorre, in ogni caso, sottolineare che l'attuale struttura della nostra rete consolare in Brasile e' oggetto di attento esame da parte del Ministero degli affari esteri, che sta valutando le iniziative piu' opportune da adottare al riguardo. In particolare, per quanto concerne il consolato generale in San Paolo, si sta concretamente esaminando la possibilita' di un rafforzamento dell'organico, da operarsi eventualmente con l'assegnazione di personale a contratto. Del resto gia' nel 1992, malgrado le difficolta' dovute all'esaurimento del contingente globale dsgli impiegati a contratto di cui all'articolo 152 del decreto del Presidente della Repubblica n.18/1967, si e' provveduto ad autorizzare l'assunzione di una impiegata a contratto con mansioni esecutive, tuttora in servizio. Inoltre nell'ultima lista di pubblicita', relativa ai trasferimenti all'estero del personale di ruolo, e' stato inserito un posto di coadiutore che da tempo risultava vacante. Relativamente alla circoscrizione del predetto consolato generale, si e' inoltre deciso di elevare a vice consolato di prima categoria l'attuale agenzia consolare onoraria in Campinas. Tale provvedimento dovrebbe divenire operativo nel corso del corrente anno. E' inoltre allo studio la proposta di istituire alcune agenzie consolari di prima categoria o vice consolati di seconda categoria in aree periferiche di San Paolo. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Azzara'.



 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.