Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09420 presentata da MENGOLI PAOLO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930112
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: a seguito dell'incidente aereo accaduto all'Istituto Salvemini di Casalecchio di Reno (Bologna) il 6 dicembre 1990, il giornale il Resto del Carlino apri' una sottoscrizione aperta a tutti i cittadini per la raccolta di un contributo volontario per le vittime del disastro; per ripartire la somma raccolta venne stabilito un parametro di valutazione che teneva conto del danno biologico e di valutazioni medico-legali, limitatamente ai postumi permanenti del danno stesso; la U.S.L. di Casalecchio di Reno indico' 26 ragazzi aventi diritto e per ognuno di loro compilo' una scheda personale; il 10 giugno 1991 vennero consegnate le somme con i criteri di cui sopra; nel giugno 1991, il Generale dell'Aeronautica Stelio Nardini consegno' alla scuola una somma di oltre 350 milioni, per le necessita' del caso, nel corso di una visita privata a Casalecchio; venne poi fatta anche una sottoscrizione a favore delle vittime fra i lavoratori del Salvemini; alcuni di questi 26 ragazzi feriti hanno avuto un contributo sia dalla iniziativa del "Carlino" che da quella promossa dai lavoratori del Salvemini e assolutamente nulla dalle altre numerose iniziative che si sono svolte e si svolgono a questo fine -: quale documentazione sia in possesso del Ministro che possa confortare sulla massima trasparenza circa le somme pervenute dalla pubblica solidarieta', e sulla loro destinazione. (4-09420)
Si forniscono qui di seguito le notizie in possesso di questo Ministero, a proposito delle modalita' in cui e' avvenuta la distribuzione delle somme raccolte, dopo il tragico incidente aviatorio occorso all'istituto tecnico Salvemini di Casalecchio di Reno, attraverso le sottoscrizioni promosse dal quotidiano di Bologna il Resto del Carlino e dal personale dell'aeronautica militare, nonche' delle somme spontaneamente offerte all'istituto da privati cittadini ed enti. Dagli elementi particolareggiati acquisiti risulta, anzitutto, che il ricavato della sottoscrizione, a suo tempo avviata, dal succitato quotidiano non e' stato gestito dagli organi responsabili dell'andamento amministrativo dell'istituto, ma e' stato distribuito da un apposito Comitato Salvemini costituitosi per iniziativa del quotidiano stesso e composto dal giornalista dr. Giuseppe Errani, presidente, dal prof. Giuseppe Tibaldi, preside del Salvemini - vice presidente - dal prof. Giovanni Fontana, primario di medicina d'urgenza, dal prof. Mauro Michelacci, primario ortopedico, dal prof. Giuseppe Pappalardo, cattedratico di medicina legale, dal prof. Carlo Solaroli, dermatologo, dal prof. Claudio Varotti, direttore dell'istituto di clinica dermatologica dell'universita' di Bologna, dal notaio Federico Stame e dall'avvocato Mauro Mazzucato. Tale comitato ha preso in esame le situazioni dei 26 feriti prospettate dalla USL di Casalecchio, integrate in seguito da altre 11 situazioni segnalate alla presidenza con idonea certificazione a seguito della circolare interna del 25 marzo 1991. I 37 feriti (non 26 come si sostiene nell'interrogazione), a seguito di visite mediche tenutesi il 6 e il 7 maggio 1991, sono stati graduati nella seduta del comitato del 20 maggio 1991 nei seguenti scaglioni: gruppo lievissimo: n. 7 casi; gruppo lieve: n. 5 casi; gruppo moderato: n. 10 casi; gruppo medio: n. 8 casi; gruppo grave: n. 7 casi. Lo stesso comitato ha deciso quindi insindacabilmente, trattandosi di iniziativa di privati cittadini, di determinare i parametri di assegnazione delle quote sulla base di valutazioni esclusivamente medico-legali. Il giorno 10 giugno 1991, in una pubblica assemblea all'interno della scuola, il direttore del Carlino dr. Marco Leonelli, risulta aver proceduto all'illustrazione dei criteri e all'assegnazione delle quote con il consenso degli interessati e con la massima pubblicizzazione nella pagina di cronaca cittadina dell'11 giugno 1991. I verbali delle riunioni del comitato, le dichiarazioni di ricevuta e ogni altro documento sono custoditi nella segreteria di redazione del Resto del Carlino, sede di Bologna. Nel giugno del 1991 il comandante dell'aeronautica militare, generale Stelio Nardini, annunciava (non consegnava come affermato nell'interrogazione) la disponibilita' per le vittime dell'incidente del 6 dicembre 1990 del ricavato di una sottoscrizione tra il personale dell'arma, ammontante ad oltre lire 350 milioni. Tale somma non e' mai stata introitata dall'istituto avendo il comando dell'arma preferito suddividerla direttamente - pur nel rispetto delle indicazioni e formulate dal consiglio d'istituto unitamente ai rappresentanti dell'associazione delle famiglie delle vittime - destinando alle famiglie dei 12 ragazzi scomparsi i due terzi della sottoscrizione e a 16 dei 37 feriti, compresi nella graduatoria de il Resto del Carlino, proporzionalmente alla gravita', il terzo restante (come risulta dalla seduta del consiglio d'istituto del 30 settembre 1991). Tutta la documentazione relativa alla sottoscrizione di cui sopra puo' essere reperita presso il comando generale dell'aeronautica. Non risulta, comunque, rispondente al vero che sarebbe stata effettuata una sottoscrizione per la raccolta di fondi anche tra i lavoratori dell'istituto Salvemini; siffatta circostanza e' stata infatti esclusa dal preside dell'istituto medesimo. Risulta essere stata invece promossa una sottoscrizione tra i lavoratori della provincia di Bologna per istituire borse di studio scuola/lavoro in memoria dei ragazzi dell'I.T.C. Salvemini. Tutte le somme versate dai sottoscrittori sono state introitate dal consiglio dei delegati CGIL, CISL, UIL del comune di Casalecchio di Reno, che istituisce annualmente tale tipo di borse mediante un'apposita commissione. Risulta inoltre che, subito dopo il tragico evento del 6 dicembre, pervennero alla scuola numerose offerte di solidarieta', che immediatamente furono introitate nei modi previsti dalla vigente normativa (c/c postale n. 18198408 intestato al Servizio tesoreria ITC Salvemini e successivamente trasfuse nel bilancio dell'istituto medesimo al cap. 12/2 dell'entrata). Tali offerte fino ad oggi ammontano a lire 145.882.080. Il consiglio d'istituto, con delibera n. 130 del 18 gennaio 1991 risulta aver nominato una commissione per la gestione delle somme come sopra introitate, composta dai consiglieri Poli Graziella (genitore), Ciunfrini Anna Maria (genitore), Lembi Simona (studente), professor Tiribocchi Luca (docente) e dal professor Devani (collaboratore vicario pro tempore). Nella seduta del consiglio d'istituto del 4 marzo 1991, la predetta commissione rese noto di voler esaminare preliminarmente i criteri medico-legali formulati dal comitato insediato dal Carlino per la sottoscrizione promossa dal giornale, criteri che vennero resi pubblici e ufficializzati il giorno 20 maggio 1991. In data 3 giugno 1991, considerata l'autorevolezza medico-legale della commissione istituita dal Carlino, che a quell'epoca era l'unico referente riconosciuto come valido da tutti gli interessati, non esistendo ancora alcuna pronuncia da parte dell'ospedale militare, il consiglio d'istituto addivenne alla suddivisione di contributi, per un totale di lire 84.500.000.000, tra 30 dei 37 feriti graduati dal comitato istituito da il Resto del Carlino, nel seguente modo: n. 5 feriti del gruppo lieve: sovvenzione per complessive lire 2.500.000; n. 10 feriti del gruppo moderato: sovvenzione per complessive lire 10.000.000; n. 15 feriti del gruppo medio e grave: sovvenzione per complessive lire 72.000.000. Le somme di cui sopra furono liquidate con la massima pubblicizzazione, in coincidenza con la suddivisione della sottoscrizione de il Resto del Carlino, come risulta da 30 mandati quietanziati acquisiti agli atti della scuola. Non fu incluso nella suddivisione come sopra operata il gruppo di 7 feriti lievissimi, che avevano peraltro gia' beneficiato della sottoscrizione de il Resto del Carlino. In data 19 novembre 1991, con delibera n. 163, il consiglio d'istituto, ormai prossimo a decadere, affido' al consiglio subentrante il compito di una nuova suddivisione per ulteriori contributi che erano nel frattempo pervenuti. In data 4 marzo 1992, il competente organo collegiale della scuola delibero' ulteriori liquidazioni di contributi per 13 studenti appartenenti al gruppo medio e grave (con esclusione dei docenti aventi titolo a particolari indennizzi da parte dello Stato) per un totale di lire 37 milioni, come risulta da 13 mandati debitamente quietanziati acquisiti anch'essi agli atti dell'istituto. Complessivamente la somma erogata, a favore dei feriti, dal bilancio della scuola e' stata di lire 121.500.000. Un'altra somma, per complessive lire 15.850.000, e' stata destinata ad interventi finalizzati, secondo le intenzioni dei sottoscrittori, alla realizzazione di iniziative a ricordo delle vittime. Negli ultimi tempi poi, presso la banca cassiera dell'istituto, sono confluiti ulteriori contributi per un ammontare di complessive lire 9.636.510, di cui lire 8.136.510 destinate ai feriti e lire 1.500.000 vincolate ad una borsa di studio, istituita dalla famiglia Corazza. A comprova delle somme sinora erogate dall'istituto il provveditore agli studi di Bologna ha acquisito e rimesso a questo Ministero le copie dei relativi mandati di pagamento, corredati dalle dichiarazioni di ricevuta dei singoli destinatari. Gli originali dei suddetti atti, nonche' ogni altro tipo di documentazione, potranno essere, ad ogni modo, visionati direttamente presso la segreteria dell'istituto, ove risultano regolarmente custoditi. E' noto, peraltro, che sugli atti comunque attinenti alla gestione amministrativo-contabile dell'istituto viene, in ogni caso, effettuato il necessario controllo da parte dei revisori dei conti. Il Ministro della pubblica istruzione: Jervolino Russo.