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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09335 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930112

Ai Ministri del turismo e spettacolo, dell'interno, per il coordinamento delle politiche comunitarie e gli affari regionali, del lavoro e della previdenza sociale e del tesoro. - Per conoscere - premesso che: la regione Campania provvede con la legge speciale per il Teatro di San Carlo ad elargire annualmente la somma di 2 miliardi e mezzo mentre ancora piu' stretti ed organici sono i rapporti istituzionali col comune di Napoli -: se siano informati: dello sperpero del danaro pubblico avvenuto nel corso della inaugurazione della stagione del San Carlo, con l'opera "Otello" diretta dal maestro Danier Oren; della sostituzione del direttore stabile del coro Maestro Giacomo Maggiore, che percepisce un compenso mensile di circa 12 milioni, con un maestro voluto da Oren e pare giunto da Trieste, che ha istruito il coro per 18 giorni - durata delle prove - percependo al giorno la somma di lire 2 milioni e mezzo; della sostituzione di elementi dell'orchestra: del professore di tromba con altro che ha percepito 14 milioni, del primo violino Maestro Arciprete, concertista solista di fama, con un primo violino israeliano, della prima viola con un artista israeliano, o aggiunta di un numero imprecisato di coristi del coro stabile; del fatto che si siano avvicendati nel ruolo di Otello ben tre tenori, l'italiano Giacomini, il tenore De Blianko, russo, che e' stato al San Carlo in qualita' di "doppio", presente a tutte le prove ed ha poi cantato nella prova generale, ed infine un altro tenore russo, il signor Atlantof, chiamato dalla Opera di Vienna che ha poi cantato per tre recite; quanto sia costato l'"Otello" oltre quanto programmato, del perche' il Maestro Oren, chiamato anche per la direzione dell'Opera Norma, non abbia potuto onorare questo impegno, del perche' l'artista cantante signor Scandiuzzi, "basso", impegnato nella Norma, che non ha iniziato nemmeno le prove, del perche' il tenore Martinucci, del quale la fama di ottimo cantante fino a pochi anni or sono non era in discussione, sia stato chiamato a sostenere la parte del Pollione nella Norma, dopo che lo stesso a Catania e' stato contestato nella stessa opera pochi mesi or sono, tanto che le maestranze del Massimo Catanese hanno, allo stesso tenore, disdetto il contratto per la "Forza del destino" in cartellone nella stessa stagione; se non ritengano sia il caso di rivedere i nominativi e gli emolumenti dei responsabili del S. Carlo e cioe' del sovraintendente che percepisce 250 milioni annui in aggiunta a quelli derivanti quale direttore artistico di Macerata, e del Maestro Parente, gia' direttore artistico, approdato da quest'anno, al Carlo Felice di Genova; se rispondano a verita' le voci secondo le quali congiunti dello stesso sovraintendente svolgono una funzione di collocamento di artisti e cantanti presso vari teatri d'opera; se consti che analogo atto ispettivo prodotto dal capo gruppo del MSI alla regione Campania, dottor Spalato Bellere', abbia avuto risposta e quale. (4-09335)

L'Opera Otello che ha inaugurato la stagione del teatro di San Carlo di Napoli risulta essere uno spettacolo di particolare complessita' che ha richiesto, come appresso si specifica, professionalita' aggiunta. Peraltro gli amministratori assicurano che le spese complessive non hanno ecceduto quanto preventivato. Il direttore dello stabile del coro, maestro Giacomo Maggiore non e' stato sostituito, e percepisce uno stipendio annuo lordo di lire 90 milioni; motivi di tempi di preparazione della massa corale hanno peraltro consigliato dal 9 al 15 novembre 1992, per le prove di sala, la scritturazione di un aggiunto, nella persona del maestro Andrea Giorgi, assistente del maestro Daniel Oren, con un onere complessivo di lire 3 milioni. La partitura dell'Otello prevede in orchestra una prima e una seconda tromba nonche' una prima e una seconda cornetta, mentre in palcoscenico sono previste ben 12 trombe; l'organico di fatto dell'ente attualmente conta 3 trombe contro le 5 previste nella pianta organica. Si e' reso allora necessario scritturare, senza alcuna sostituzione, le trombe mancanti in orchestra e in palcoscenico, tra cui una prima tromba di altro ente lirico per suonare la prima cornetta (strumento speciale ai sensi del CCNL) con un compenso onnicomprensivo dal 4 novembre al 15 dicembre di lire 2.600.000 per ciascuna delle cinque recite. Nell'organico dell'ente manca sia un violino di spalla che una prima viola, sicche', in considerazione della doppia produzione dell'ente nel periodo (Otello al San Carlo e Idolo Cinese al Teatro di Corte) sono stati scritturati un primo violino ed una prima viola, israeliani ricoprenti tali qualifiche presso l'Orchestra filarmonica di Tel Aviv. Nella produzione dell'Idolo Cinese erano impegnati sia la prima viola titolare sia il primo violino titolare, professore Arciprete. Non e' stato assunto alcun corista aggiunto. Si sono effettivamente avvicendati nell'Otello tre tenori, a causa delle non perfette condizioni di salute del tenore Giacomini; ciascuno degli artisti ha coperto le recite per le quali era disponibile, senza aggravio economico per l'ente. Il maestro Oren ha rinunciato per motivi di salute alla direzione della Norma d'accordo con la direzione artistica del teatro; la sostituzione del maestro Oren con il maestro Zontan Pesko ha comportato un risparmio per l'ente. L'artista Scandiuzzi non risulta scritturato per Norma, ma per Faust di prossima programmazione. Il tenore Martinucci ha ricoperto con successo il ruolo di Pollione in Norma, ne' risulta avere coperto tale ruolo negli ultimi mesi al teatro di Catania; nel 1991 al Petruzzelli canto' in Norma con successo di pubblico e di critica. L'emolumento del sovrintendente ammonta a lire 144 milioni annue; l'incarico di consulente artistico con lo Sferisterio di Macerata, precedente alla sua nomina a sovrintendente del San Carlo e' cessato il 14 agosto 1991. Il maestro Parente ha dato le dimissioni nel mese di settembre e dal 1^ ottobre 1992 e' direttore artistico del Teatro comunale dell'Opera di Genova. Gli emolumenti dei funzionari dell'ente sono regolati dalle vigenti leggi e dal CCNL. Viene recisamente smentita la notizia riguardante la presunta attivita' di agenti teatrali di congiunti di responsabili dell'ente ed e' in corso la risposta alla interrogazione presentata all'assessore al turismo e allo spettacolo della regione Campania. Il Ministero peraltro si e' riservato di promuovere azione di vigilanza al fine di chiarire tutte le modalita' di realizzazione delle opere messe in scena dal teatro nell'ultima stagione. Il Ministro del turismo e dello spettacolo: Boniver.



 
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venerdì 15 gennaio
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