Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09379 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930112
Ai Ministri per i beni culturali ed ambientali, dell'interno e dell'ambiente. - Per conoscere - premesso che: si e' appreso che all'inizio di quest'anno sarebbero iniziati nella zona vesuviana i lavori di scavo per riportare alla luce l'insediamento di epoca romana nella zona della "Zabatta". La archeologa Caterina Cicirelli ne ha dato annuncio durante un incontro incentrato sui problemi dell'archeologia nella zona vesuviana. L'insediamento romano e' stato precisamente localizzato nel comune di Ottaviano nella localita' Zabatta-Vuscariello dopo che se ne parlava da tempo ma senza riferimenti precisi. Sono state finora individuate tracce di mura e la loro struttura fa pensare si tratti di un insediamento di vasta estensione e rilevanza. Fra le varie ipotesi si e' parlato di una villa con connessa fattoria per la produzione agricola. Comunque qualsiasi ipotesi e' prematura data la carenza di elementi certi. Quello che invece e' certo e' che nel triangolo tra Terzigno, San Giuseppe e Ottaviano c'e' una notevole serie di reperti di indubbio interesse archeologico che meriterebbero di essere portati alla luce per essere poi presentati all'attenzione degli studiosi e dei turisti interessati -: se tutto quanto sopra risponda a verita', quando inizieranno i lavori e quanto e' stato stanziato per gli stessi; come si intenda procedere per liberare il territorio da discariche di rifiuti ed abusivismo edilizio; come si intenda procedere perche' i reperti recuperati vengano via via restaurati, valorizzati ed esposti al pubblico affinche' la popolazione possa recuperare la memoria storica del proprio territorio; se sia esatto che sempre in localita' Zabatta (e si tratta di aree appartenenti al parco Naturale del Vesuvio!) sussistano numerosi casi di abusivismo edilizio e di discariche abusive che "occupano" il suolo sovrastante e circostante l'area di scavo. (4-09379)
Varie campagne di scavo eseguite dalla soprintendenza archeologica di Pompei nei comuni di Terzigno, Ottaviano e S. Giuseppe Vesuviano hanno portato al rinvenimento di una serie di insediamenti di tipo prevalentemente rustico sulle pendici del Somma-Vesuvio. A Terzigno, localita' Boccia di Mauro e' stato rinvenuto un complesso di ville rustiche di cui una mostra fotografica realizzata nel 1989 ha fatto conoscere per la prima volta anche al grande pubblico il suo ricco tesoro di gioielli e suppellettili d'argento. Due campagne di scavo e restauro condotte nel 1989 e nel 1992 con fondi ordinari hanno portato alla luce il settore produttivo della villa 2, costituito da un torcolarium e da un'ampia vinaria. Una nuova campagna di scavo, per la quale e' stata stanziata la somma di lire 70.000.000, avra' inizio prossimamente e interessera' un'altra villa attualmente solo individuata, allo scopo di evidenziarne l'estensione e la consistenza. Per quanto attiene al territorio di Ottaviano, anch'esso particolarmente ricco di presenze archeologiche, la predetta soprintendenza ha avviato un programma di esplorazione sistematica, ispirata da criteri strettamente scientifici, al fine di chiarire l'entita' e la consistenza dei numerosi insediamenti abitativi, a carattere prevalentemente rustico, soltanto individuati. La villa in localita' Boscariello (Zabatta) sara' oggetto della prima esplorazione sistematica condotta ad Ottaviano. I lavori, per i quali e' stata stanziata la somma di lire 50.000.000, inizieranno non appena verra' autorizzata l'occupazione termporanea del fondo. Tale scavo, in quanto saggio esplorativo, e' teso solamente a chiarire la consistenza e, possibilmente, la delimitazione dell'insediamento antico e non ha la pretesa, anche per l'esiguita' della somma disponibile, di portare alla luce l'intero manufatto. Pertanto, si cerchera' di individuarne l'estensione, procedendo al restauro di quelle strutture che richiederanno urgenti interventi di consolidamento. Allo stato attuale e' ancora prematuro parlare di valorizzazione, intesa come immediata fruizione, in loco, del bene archeologico da parte del grosso pubblico, soprattutto in considerazione del fatto che sara' proprio lo scavo a fornire i primi elementi certi sulla reale consistenza dello specifico insediamento romano. Contro l'abusivismo, oggetto peraltro di denunce da parte di questa amministrazione alle competenti autorita' e di fronte alla necessita' di disporre di strumenti di indagine preventiva e di pianificazioni adeguate, tale da garantire un approccio non caotico e sempre meditato alle complesse realta' dell'ambiente in cui si opera, si e' ritenuta di primaria importanza l'elaborazione di una mappa il piu' possibile completa di tutti i rinvenimenti archeologici effettuati fino ad oggi, molti dei quali frutto del notevole potenziamento dell'attivita' archeologica che si va conducendo negli ultimi mesi da parte della soprintendenza archeologica di Pompei. E proprio allo scopo di meglio salvaguardare e valorizzare l'intero patrimonio archeologico di Ottaviano, la predetta soprintendenza ha fatto pervenire all'amministrazione comunale una planimetria con l'indicazione delle aree di interesse archeologico per le quali e' necessario adottare, nella stesura della P.R.G., misure di tutela preventiva. Infine, per quanto concerne l'abusivismo edilizio e le discariche abusive in localita' Zabatta, una zona peraltro molto vasta, il sito archeologico presente in detta localita' e' interessato da una sola costruzione abusiva la quale, grazie alla tempestiva denuncia alle competenti autorita' da parte di questa amministrazione, ha avuto l'immediata sospensione dei lavori. Il Ministro dei beni culturali e ambientali: Ronchey.