Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09426 presentata da LETTIERI MARIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930112
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: la vigente normativa prevede la regionalizzazione della leva; molti giovani militari vengono, invece, assegnati a reparti di altre regioni, spesso molto lontane da quelle di origine; in particolare molti giovani lucani sono stati e sono assegnati a battaglioni dislocati in altre regioni; cio' comporta disagi enormi per gli interessati e per le loro famiglie; e' intollerabile che il Ministero e le gerarchie militari continuino ad ignorare e a disattendere le prescrizioni di legge -: se non intenda disporre l'immediato trasferimento dei giovani militari di leva attualmente in regioni diverse da quelle di origine ai reparti esistenti in quelle di residenza degli stessi; a dare in merito precise disposizioni che per il futuro gia' dall'assegnazione iniziale si segua il criterio della regionalizzazione, cosi' come voluto dal legislatore. (4-09426)
La destinazione dei militari di leva viene stabilita mettendo in relazione la dislocazione dei reparti e le esigenze di alimentazione di questi ultimi con il gettito locale delle singole regioni. Puo' quindi accadere che le capacita' di ricezione dei reparti dislocati in una data regione siano inferiori alla disponibilita' di giovani, e che una parte di questi venga percio' destinata, nei limiti del possibile, a regioni limitrofe rispetto a quella di residenza. Le procedure automatizzate di formazione dei contingenti di leva, in ottemperanza all'articolo 1 comma 4^ della legge n. 958 del 24 dicembre 1986, sono realizzate finalizzando l'assegnazione ai reparti con personale tratto prioritariamente dal gettito locale. Tuttavia, determinate situazioni contingenti, quali l'andamento demografico della popolazione italiana (maggiore al sud) e la distribuzione dei reparti sul territorio nazionale (maggiore al nord), ostacolano una totale regionalizzazione. La percentuale media nazionale di giovani che hanno prestato servizio a meno di 350 chilometri di residenza e' stata, nell'anno 1992, di poco inferiore al 70 per cento, in particolare, per la Basilicata, nel corso del 1992, a fronte di un gettito di leva rappresentato da circa 3.000 giovani, l'esigenza dei reparti stanziati in detta non ha raggiunto 1/3 della disponibilita'. Ai reparti della regione Basilicata sono stati assegnati il 60 per cento dei giovani ivi residenti. Si fa presente, infine, che una piu' completa "regionalizzazione" del servizio di leva costituisce uno degli obiettivi primari della difesa; esso potra' essere conseguito gradualmente, cioe' nei tempi occorrenti per realizzare il ridislocamento con le esigenze di Difesa e sicurezza del Paese, quando potra' aver luogo la gia' prevista ridistribuzione dei reparti sul territorio nazionale, secondo quanto delineato nel nuovo modello di difesa del 1993. Il Ministro della difesa: Fabbri.