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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09339 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930112

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dell'industria, commercio ed artigianato e delle partecipazioni statali, del turismo e dello spettacolo e delle poste e telecomunicazioni. - Per conoscere - premesso che: la decisione della RAI-TV di sciogliere l'Orchestra Scarlatti di Napoli ha formato oggetto di atti ispettivi prodotti da numerosi parlamentari di tutti - o quasi - i gruppi, di istanze di deputati alla RAI, di raccolta di firme di protesta tra le quali le migliaia raccolte dal Circolo della Contea di Napoli in occasione di uno dei tanti concerti di solidarieta' con l'Orchestra richiesti ai suoi prestigiosi musicisti, di istanze prodotte alla Commissione di Vigilanza per un congelamento della decisione in attesa che essa potesse, anche nell'attuale "vacatio" degli organi RAI, essere rivista o fossero rinvenute diverse soluzioni; senonche', ferma restando la validita' di tutto quanto precede, gli interroganti hanno appreso che agli atti della RAI ci sarebbe un singolare e risolutivo documento che taglierebbe la testa al toro dell'inopportuna decisione; il documento proverrebbe dalla stessa RAI e conterrebbe l'impegno formale della stessa, assunto nei confronti dell'Ente Morale Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli, da cui dipendeva l'Orchestra Scarlatti prima che l'azienda di Stato la rilevasse, di non sciogliere mai l'Orchestra medesima -: se risponda al vero quanto precede ed in caso affermativo non si debba dunque considerare per mai assunta la contestatissima decisione dello scaduto consiglio di amministrazione RAI-TV di sciogliere l'Orchestra stessa. (4-09339)

Al riguardo, nel far presente che si risponde per incarico della Presidenza del Consiglio dei ministri si ritiene opportuno premettere che i problemi relativi alla gestione aziendale della concessionaria RAI rientrano nella competenza del consiglio di amministrazione della societa'. Cio' esclude qualsiasi possibilita' di intervento governativo, in quanto tale organo opera, ai sensi della legge 14 aprile 1975, n. 103, nel quadro delle direttive e dei criteri formulati dall'apposita Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Tuttavia, non si e' mancato di interessare la concessionaria RAI la quale ha fatto presente che la necessita' di procedere ad un ridimensionamento delle orchestre e dei cori risponde alla improcrastinabile esigenza di ridurre i costi di gestione che, per quanto concerne i complessi sinfonico-corali, sono ammontati, nel 1991, a 60 miliardi, dando luogo a modeste entrate, valutate intorno ai 5 miliardi di lire. Tale processo si inserisce nel quadro di una piu' generale ristrutturazione produttiva ed editoriale del comparto che consentira' tagli alle spese per circa 150 miliardi; a causa del modesto gettito di entrate previsto per il 1993 e, quindi, di disponibilita' finanziarie, i risparmi, anche se dolorosi, appaiono necessari per mantenere la previsione di disavanzo per il corrente anno entro limiti fisiologici. Da quanto sopra - ha proseguito la RAI - e' derivata la decisione aziendale che ha portato, tra gli altri provvedimenti, alla chiusura dell'orchestra da camera di Napoli che e' confluita in quella di Roma per costituire un unico complesso che svolgera' la propria attivita' sia a Roma che a Napoli. La medesima RAI nel sottolineare, infine, che, sebbene la vigente convenzione non contenga alcun riferimento alla produzione musicale, continuera' a svolgere in questo settore la sua azione di promozione culturale, ha precisato che non risulta essere stato preso alcun impegno "formale" nei confronti dell'ente morale Alessandro Scarlatti. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Pagani.



 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.