Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09330 presentata da PASETTO NICOLA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930112
Ai Ministri dei trasporti e della difesa. - Per sapere - premesso: che l'aeroporto "Catullo" di Verona e', di fatto, un aeroporto militare "in prestito" agli usi civili; che tale situazione comporta per l'aeroporto medesimo l'impossibilita' di uno sviluppo adeguato alla continuamente crescente domanda, sia di voli passeggeri sia di voli merci; che e' assolutamente indispensabile permettere l'utilizzo per usi civili dell'aeroporto in fasce orarie ora interdette a causa dell'uso dell'unica pista per attivita' militari; che e' altresi' necessaria la creazione di una pista decisamente piu' lunga, tale da permettere l'atterraggio di aerei di grandi dimensioni (ad esempio, oggi i B747 non possono atterrare a Verona) -: se non intendano, di concerto fra i loro dicasteri, provvedere ad una completa revisione delle modalita' di utilizzo dell'aeroporto Catullo di Verona-Villafranca, nonche' se non intendano attivarsi al fine di permettere un piu' ampio utilizzo dell'aeroporto veronese. (4-09330)
L'aeroporto militare di Verona Villafranca e' aperto al traffico civile autorizzato, ed attualmente vi operano i seguenti vettori civili: regolari di linea nazionale; charter e aerotaxi; jet e turboprop turismo/affari di peso superiore ai 5.000 Kg. L'apertura dell'aeroporto ai vettori dei diversi paesi viene concordata in sede interministeriale. Il numero degli scali civili e' regolamentato per fasce orarie ed in particolare sono autorizzati due movimenti per ora dalle ore 9 alle ore 16 e dalle ore 20 alle 24 dei giorni feriali e 8 movimenti per ora negli altri orari e dalle 16 del venerdi' alle 9 del lunedi'. La limitazione imposta al numero degli scali consentiti e' dovuta alla necessita' di salvaguardare le esigenze dell'attivita' militare e contestualmente di evitare il sorvolo della citta' di Verona. La rinuncia a tali condizioni comporterebbe da un lato l'eventualita' che il reparto di volo operante sulla base non possa adempiere ai propri compiti istituzionali, dall'altro l'esposizione della popolazione a rischi e disagi evitabili. Si ritiene tuttavia che l'attuale regolamentazione consenta ulteriori margini per un'espansione del numero degli scali civili. Al riguardo si rappresenta che i dati del traffico rilevati negli ultimi anni sull'aeroporto "Catullo" di Verona-Villafranca evidenziano una costante crescita di domanda sia di voli passeggeri che di merci, pur essendo il numero dei movimenti che effettivamente si svolgono sull'aeroporto inferiore al numero degli scali autorizzati (4.500 circa al mese). Nel mese di agosto 1992, in cui si e' registrato il piu' intenso flusso di traffico civile dell'anno, i movimenti sono stati 1694; negli altri mesi dell'anno il divario e' ancora piu' marcato. Per quanto concerne le infrastrutture dell'aeroporto si evidenzia che la pista attuale e' stata costruita secondo standards NATO e risponde alle esigenze operative dei velivoli che attualmente vi operano e di previsto rischieramento. La pista consente attualmente la movimentazione di aeromobili del tipo M80, B737, B757, DC9/51, M83, compatibilmente con la categoria antincendio dell'aeroporto veronese, che allo stato corrisponde alla 6^ classe ICAO. Il Ministro dei trasporti: Costa.