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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00647 presentata da GASPARRI MAURIZIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930112

Ai Ministri del tesoro, dell'industria, commercio e artigianato e delle partecipazioni statali. - Per sapere - premesso: che la situazione finanziaria dell'Enichem appare disastrosa; che nel 1992 la perdita del gruppo chimico viene stimata in 1.259 miliardi di lire, ai quali vanno assommate le perdite dell'Enichem Agricoltura, che ammontano a 470 miliardi di lire, con un deficit complessivo pari a 1.729 miliardi di lire, 324 miliardi in piu' rispetto ai gia' disastrosi conti del 1991, gli azionisti dell'Enichem (Eni, Agip e Snam) stanno quindi subendo le conseguenze negative della fallimentare gestione della chimica italiana; che agli oneri citati va aggiunto l'onere che i nuovi azionisti si sono accollati per il cosiddetto "avviamento" dell'Enichem, con un costo ulteriore di 420 miliardi annui; che l'attuale amministratore delegato dell'Eni, Bernabe', due anni fa aveva fornito rassicuranti indicazioni ai veritici del gruppo energetico pubblico sulle prospettive dell'Enichem, affermando che "Enimont e' una valida realta' industriale in grado di realizzare un margine operativo lordo di circa duemila miliardi e un utile operativo netto di mille"; che l'annosa e scandalosa vicenda della chimica e' costata all'Eni nei soli ultimi quattro anni piu' di 10 mila miliardi -: quali valutazioni esprima sulla gestione dell'Enichem e sulle sue prospettive economiche; quale giudizio esprima sull'amministratore delegato dell'Eni Bernabe', autore di previsioni cosi' errate sull'Enichem da non meritare un crescente carico di responsabilita' nel gruppo Eni. (5-00647)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.