Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00586 presentata da VITO ELIO (FEDER. EUROPEO PR) in data 19930112
Ai Ministri del bilancio e programmazione economica e per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, dei trasporti, dell'industria, commercio e artigianato, per i beni culturali e ambientali, dell'ambiente e dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica. - Per sapere - premesso: lo stato di progressivo degrado occupazionale che investe la provincia di Venezia, in particolare la zona di P.to Marghera, soggetta alla crisi economica legata alle negative sorti delle imprese a Partecipazione Statale ed al progressivo deteriorarsi dell'economia legata al polo chimico, privato di investimenti significativi da almeno un quinquennio; il protrarsi del ritardo nel prendere decisioni almeno indicative della volonta' di invertire la tendenza occupazionale, con nuove iniziative foriere di pratiche produttive rispettose dell'ambiente e che segnino il recupero ambientale e produttivo di zone considerate ad alto rischio urbano e sociale; lo scarso interesse dimostrato dalle Autorita' presenti nell'area per cio' che riguarda la sicurezza ambientale, anche alla luce dei recenti episodi avvenuti presso le isole Shetland, che certamente non sono liquidabili con la sola distrazione del traffico delle petroliere in altri porti dell'Adriatico, provvedimenti questi che non farebbero venir meno il rischio di catastrofe ecologica; che e' evidente la scarsa volonta' di investimenti produttivi, accompagnata dal recupero ambientale che l'Enichem, Montedison, PP.SS. hanno finora dimostrato nell'area di P.to Marghera, lasciando probabilmente in un vicinissimo futuro come eredita' solo le negativita' legate all'abbandono delle aree industriali, delle zone ambientali compromesse e di un elevato tasso di disoccupazione che in soli due anni potra' arrivare a comprendere il 20 per cento della forza lavoro della provincia di Venezia; che esistono accordi fra Imprese e Sindacati che prevedono sforzi in comune per rialzare le sorti del polo, in cambio di sgravi fiscali e di possibili convenzioni - ancora in gestazione - con le Amministrazioni Locali; che e' stata praticamente espressa dalla CEE la volonta' di finanziare una parte del progetto per la creazione del Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia, struttura che potra' parzialmente invertire la tendenza di degrado produttivo, sociale ed ambientale di una seppur piccola parte delle gia' numerose aree dismesse di Marghera; che anche il Presidente Amato ha dichiarato nel corso dell'ultima riunione del Comitato Interministeriale di cui alla legge speciale tenutasi a Venezia il 19 dicembre 1992 che l'area veneziana e' uno dei punti nevralgici dello stato di crisi economico ed occupazionale, e sicuramente anche ambientale -: 1) quale sia l'atteggiamento del Governo in merito, in particolare riferimento alle iniziative da prendersi in relazione alla crisi occupazionale, alla disoccupazione giovanile, alla formazione professionale, alla pronta realizzazione della prima fase del Parco scientifico e Tecnologico; 2) quali siano gli strumenti preventivi di salvaguardia dell'ambiente che possano garantire la sicurezza dell'intera area veneziana, sia in termini di incidenti marittimi che, soprattutto, di incidenti relativi ai serbatoi di gas; 3) quali iniziative si intendono intraprendere per: mettere fine ai ritardi decisionali - finora mal bilanciati dalla legge speciale per Venezia - accumulati in questi ultimi anni dovuti, nella migliore delle ipotesi, all'inettitudine delle amministrazioni ed all'assenza di una corretta politica industriale ed ambientale, rispettosa della salvaguardia del delicato ambiente lagunare veneto e delle popolazioni che vi sono legate; realizzare in tempi brevi un piano di salvataggio dell'area, che tenga conto di tutti i fattori sopra citati. (3-00586)