Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09306 presentata da MARENCO FRANCESCO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930112

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri di grazia e giustizia, dell'interno, per la funzione pubblica e per gli affari sociali. - Per sapere - premesso che: in data 6 novembre 1992 l'Istituto autonomo case popolari della provincia di Genova inviava comunicazione (protocollo 6620) al comune di Genova - Ufficio alloggi di edilizia residenziale pubblica e, per conoscensa, alla propria inquilina Lidia Modica, residente in Genova, avente ad oggetto "proposta di decadenza dall'assegnazione per morosita' superiore a due mesi - Modica Lidia (...)"; l'inquilina in questione comunicava le proprie controdeduzioni all'ufficio competente del comune e, per conoscenza, all'IACP, e segnatamente evidenziava come i canoni d'affitto richiesti fossero stati da lei versati su di un conto bancario intestato all'inquilina stessa e all'IACP, e che sarebbero stati resi disponibili non appena l'IACP avesse corrisposto alla richiesta della signora Modica di acquisire fotocopia delle fatture per le forniture al palazzo in cui risiede di luce, acqua e combustibile per riscaldamento, richiesta gia' avanzata da tempo al fine di verificare la formazione delle ingentissime spese in queste voci, presenti sulle bollette degli affitti IACP; gia' l'inquilina aveva posto in evidenza l'atteggiamento omissivo e dilatorio tenuto dall'IACP a proposito del "fondo sociale" inerente l'attuazione del programma quadriennale regionale per l'edilizia residenziale pubblica, attuato, tra l'altro con misure urgenti dalla legge regionale 2 maggio 1990, n. 34, articoli 16 e 17, ove e' prevista una somma - "quota integrativa" - costituente un fondo da destinare agli assegnatari che non siano in grado di sostenere gli oneri complessivi; risulterebbe invece che detti fondi siano ancora giacenti presso la sede regionale, in quanto l'IACP non ha ancora presentato la rendicontazione, ossia l'elenco, degli inquilini i quali hanno diritto ad usufruire di detto fondo sociale, lasciando con cio' maturare gli interessi passivi sui fitti e sulle spese di servizi non pagate; l'assegnataria in oggetto, dietro richiesta dell'IACP, ha sempre inviato regolarmente e tutti gli anni, a mezzo di spedizione raccomandata AR, tutti i documenti comprovanti la propria disoccupazione e le condizioni economiche particolarmente disagiate, inviando anche i moduli con oggetto "richiesta contributo fondo sociale" (raccomandata AR in data 22 settembre 1972), con tutti i dati richiesti dallo IACP; va sottolineato che detta inquilina, sia attraverso comitati spontanei di assegnatari, sia tramite il sindacato SUNIA, ha condotto una azione di denuncia della gestione provinciale dell'IACP (ampiamente ripresa dalla stampa), in merito a difetti di costruzione delle abitazioni, mancati interventi di riparazione e ristrutturazione degli immobili, e circa gli importi elevatissimi di spese accessorie (forniture di combustibile, luce, acqua, manutenzioni, pulizie, ecc. ecc.), che gli inquilini si trovano addebitati in bolletta - spesso per un importo superiore al canone dell'affitto - senza poter verificare i calcoli e gli importi (tramite le fatture) delle ripartizioni; chiunque abbia avanzato legittimi dubbi, anche sul calcolo delle quote, e abbia cercato di andarvi a fondo si e' trovato di fronte - innalzato dai competenti uffici dell'IACP - il classico "muro di gomma"; tra questi la signora Modica, che ora si trova anche minacciata di sfratto; il Governo non ha ancora risposto a precedenti interrogazioni di questo interrogante relative ad aspetti variamente deficitari della gestione provinciale dell'IACP - : se non intendano predisporre - anche tramite le opportune segnalazioni alla Magistratura, ordinaria e amministrativa - urgenti verifiche, che sono richieste da piu' parti, circa l'amministrazione provinciale dell'IACP, e la cui ferma richiesta e protesta ha portato la signora Modica, per ottenere soddisfazione, sul punto di essere sfrattata; se non intendano chiedere chiarimenti sul motivo per il quale l'esigenza di trasparenza nella gestione della cosa pubblica, sempre piu' richiesta dagli italiani, dopo gli scandali di questi ultimi mesi, trovi nel citato IACP una cosi' pervicace resistenza; se non ritengano di chiedere spiegazioni sul perche' l'IACP, prima di emettere il primo atto del provvedimento di sfratto nei confronti della signora Modica non ha riscontrato in alcun modo le sue contestazioni, come del resto pare ugualmente non essere avvenuto per l'Assessorato all'edilizia residenziale pubblica del comune di Genova; se non ritengano di sollecitare l'IACP e l'Assessorato competente affinche' diano modo alla signora Modica, dopo averne riscontrato le contestazioni, di effettuare eventualmente il versamento dei fondi gia' depositati presso il succitato conto bancario intestato anche all'IACP, onde evitare lo sfratto. (4-09306)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.