Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09312 presentata da GASPARRI MAURIZIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930112
Al Ministro del turismo e spettacolo. - Per sapere - premesso che che sul settimanale Europeo del 27 novembre 1992 e' comparso il seguente articolo a firma di Andrea Salerno: "Scozia-Italia. I conti segreti. Scozia-Italia. La partita e' finita, la polemica televisiva no. Trattando, trattando, la Fininvest ha guadagnato mezzo miliardo grazie alla Rai. Questa volta e' piu' di un pasticcio. La teletrasmissione della partita e' per viale Mazzini, non un successo, ma una sconfitta storica. In un colpo solo la Rai ha mollato l'esclusiva di una partita della nazionale (non era mai accaduto dal 1954) ha aperto una trattativa che legittima di fatto proprio una pay-tv di cui la stessa Tv di Stato sostiene l'illegalita' e, come se non bastasse, regala 500 milioni a Berlusconi. Cosa e' successo? La Rai ha pagato ottocento milioni per trasmettere la partita in diretta ma ha lasciato a Publitalia la gestione della pubblicita' fissa sul campo di gioco. Una cosa non da poco se si considera che il guadagno della concessionaria milanese si e' aggirato intorno ai seicento milioni lordi. Ma c'e' di piu': questi soldi sono stati raccolti pubblicizzando il fatto che la partita sarebbe stata trasmessa anche da "un canale nazionale". A svelare la magagna e' Walter Crippa, responsabile allo sport di Publitalia. L'uomo della Fininvest, intervistato sulla Gazzetta dello sport, non nasconde che quando furono acquisiti i diritti della pubblicita', la cartellonistica di contorno fu venduta ai clienti convincendoli che la partita non sarebbe stata trasmessa solo da Tele''2 ma anche da una "rete nazionale, che poteva essere Rai o Canale 5". Questo vuol dire che a Tele''2 gia' sapevano che avrebbero ceduto la diretta a viale Mazzini? Comunque e' stato grazie a questa clausola che Publitalia ha guadagnato tanto con i cartelloni. Se non ci fosse stata questa garanzia, i singoli pannelli sarebbero costati molto di meno. Chi, infatti, pagherebbe tanto per vedere il suo marchio in onda "criptato" su una rete che dichiara appena 200 mila abbonati e non copre l'intero territorio nazionale? Ora tutte le accuse ricadono sul TgS, la strutura sportiva unica delle reti Rai, e sul suo direttore Gilberto Evangelisti. com'e' possibile che un direttore di testata debba fare anche quello editoriale, e' un mistero che dovranno risolvere a viale Mazzini. Per ora ne pagano le conseguenze. Andrea Salerno."-: quali responsabilita' si possano ravvisare nell'ambito della Rai per questa incresciosa vicenda; se non si ritenga di disporre una accurata indagine volta a scoprire eventuali intrecci economici tra operatori dell'emittenza pubblica e privata, posto che le cifre illustrate dall'articolo potrebbero lasciare ampi margini ad eventuali tangenti. (4-09312)