Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09313 presentata da GASPARRI MAURIZIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930112
Ai Ministri dell'interno e degli affari esteri. - Per sapere - premesso: che i cittadini romeni che intendano recarsi in Italia devono richiedere il visto di ingresso al Consolato d'Italia a Bucarest; che a tal fine devono presentare al suddetto ufficio consolare una garanzia firmata da un cittadino italiano e rilasciata al medesimo dall'ufficio stranieri della questura competente per territorio; che per ottenere tale documento, con il quale il cittadino dichiara di assumersi l'onere di fornire vitto, alloggio ed eventuali spese mediche, farmaceutiche ed ospedaliere, e' necessario allegare copia del modello 740 e del contratto di locazione o dell'atto di proprieta' dell'abitazione in cui verra' ospitato il cittadino romeno -: se siano a conoscenza del fatto che tale procedura viene ripetutamente e illegalmente ignorata, risulterebbe infatti che in Romania in cambio del pagamento di 300 USD ad un cittadino romeno, tale Vlad, impiegato presso l'Ufficio affari consolari di strada Nicolae Iorga in qualita' di autista, il quale ogni giorno alla guida di una autovettura Dacia nera targata 1 B 8480 si reca al Consolato d'Italia per compiti inerenti il suo ufficio, sarebbe possibile ottenere in due o tre settimane un visto di ingresso in Italia anche in mancanza del citato documento di garanzia; se tale Vlad agisca, come appare probabile, in collegamento con qualche impiegato del Consolato d'Italia a Bucarest, nonostante l'ambasciata d'Italia a Bucarest abbia fatto pubblicare delle diffide in materia di principali giornali locali; se risulti che i fratelli Marian e Gigi Toma, entrati in Italia il 31 agosto 1992 con visto ottenuto con il sistema descritto, abbiano ottenuto dalla questura di Milano un permesso di lavoro della durata di sei mesi, nonostante fossero in possesso di un visto turistico valido per soli trenta giorni con la stampigliatura "improrogabile"; se risulti che la cittadina romena Arina Toma, anch'essa entrata in Italia il 31 agosto 1992, ma con visto ottenuto dopo la presentazione di regolare documentazione per una permanenza limitata a trenta giorni, abbia ottenuto dalla questura di Pordenone un permesso di soggiorno non legale e che nonostante i documenti scaduti da tempo si aggirerebe in condizione di clandestinita' tra i comuni di Maniago, Cordenons, Zoppola e altri del pordenonese; quali iniziative di competenza si intendano assumere per garantire il rispetto della legge e porre fine ad atti illeciti consumati sia in Italia che in Romania. (4-09313)