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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09365 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930112

Ai Ministri dell'ambiente, del bilancio e programmazione economica e per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, per il coordinamento delle politiche comunitarie e gli affari regionali e dell'interno. - Per conoscere: dall'inizio dell'emergere dell'inquinamento del fiume Sarno, quali oneri, su quali stanziamenti, per quali interventi e per quali obiettivi, siano stati sostenuti in provincia di Napoli e di Salerno dai comuni, dalle province, dalla regione Campania, dai Ministeri competenti, direttamente od attraverso Enti quali prima la Cassa per il Mezzogiorno e poi la Agenzia che le subentro'; essendosi recentemente tenuto un convegno del Lion's Club sul Sarno, ed essendo atteso - peraltro inutilmente - l'intervento del Ministro dell'Ambiente, se consti che lo stesso abbia ricevuto od abbia dato riscontro ad una lettera aperta direttagli da taluni consiglieri comunali di Sarno che, fra l'altro cosi' recita: "Nell'apprendere dalla stampa che e' Suo vivo intendimento, a seguito del provvedimento del Consiglio dei Ministri sulla dichiarazione di grave rischio ambientale del fiume Sarno, di verificare personalmente le condizioni di tale corso d'acqua, io quale consigliere comunale e gia' sindaco del comune che da' le scaturigini al fiume omonimo, nel manifestarle l'apprezzamento mio e sicuramente anche di tutti quelli che hanno a cuore le sorti del Sarno, Le rivolgo un invito ed una raccomandazione. Nel Suo itinerario non trascuri di venire a Sarno e di visitare le suggestive sorgenti che sgorgano dalla roccia su cui poggia un millenario palazzo (Rio-palazzo). Subito dopo, facendosi condurre attraverso una breve galleria alle spalle di questa scaturigine, si trovera' nel campo pozzi, cioe' al centro della mastodontica opera frutto del progetto p.s/29 per conto della Cassa per il Mezzogiorno, dove si emunge buona parte delle riserve idriche del fiume per alleviare la grave sete degli abitanti della Campania. La raccomandazione che Le rivolgo e' quella di non accogliere a scatola chiusa la richiesta che certamente Le sara' inoltrata di rifinanziare il progetto p.s/3 sempre Casmez adottato 20 anni orsono nell'ambito dell'emergenza (in Campania si vive sempre in emergenza) colera. Tale progetto intendeva e intende disinquinare il golfo di Napoli dal carico velenoso del fiume senza curarsi affatto delle condizioni terminali dello stesso allorche' tutte le "acque usate" saranno immesse direttamente nel mare dopo il trattamento. Un progetto, dunque, che oggi impone un riesame accurato e responsabile anche da parte dei comuni rivieraschi e che all'epoca in cui fu predisposto non fu portato all'esame degli stessi. Si aggiunge inoltre che tale progetto fu inserito impropriamente, a mio parere, nell'anno '82 nel piano regionale di risanamento delle acque richiesto dalla legge Merli n. 319 del 1976. Per la verita' il comune di Sarno gia' nel 1983 promosse un convegno in cui invitava, senza esito, gli organi regionali a rivedere questo famigerato p.s/3 nel senso di depurare le "acque usate" a "monte" e non "a valle" del suo corso. In tal modo i comuni rivieraschi, quasi tutti sforniti di idonei impianti di depurazione e privi di risorse finanziarie, per realizzarli potevano dotarsi, con un'unica spesa, di tali impianti e disporre di notevole massa di acqua depurata da rimettere nel fiume e da poter utilizzare anche per i consentiti usi industriali ed agricoli. Il Sarno e', dunque, morto per gli effetti concomitanti di due progetti regionali: il p.s/29 che gli porta via gran parte delle sue riserve sorgive e l'altro che gli nega persino l'apporto delle acque recuperate. Si potrebbe concludere con acre ironia anglosassone che il fiume non e' morto, ma le acque delle sue sorgenti sono semplicemente finite nei rubinetti a secco della regione Campania. Fantasie Signor Ministro? Qualcuno certamente insinuera', forse lo stesso che Le chiedera' quel rifinanziamento del p.s/3. Gli italiani ne hanno tante, ma il paese legale che ne e' tradizionalmente privo, sarebbe il caso che ne facesse uso, se essa in tempi di vacche magre servisse a far rivivere un fiume. Forza, dunque, meno cemento e piu' ambiente"; se la lettera sottoscritta dal consigliere Atonna ed altri consiglieri abbia avuto riscontro formale e sostanziale o, se lo avra', in quali termini avuto riguardo fra l'altro alle gravissime questioni sollevate, oltre alle altre ben note, e su ciascuna di essa quale sia l'analisi del Governo, il suo intendimento, il progetto di intervento, le risorse che si intendono impegnare; se non ritengano che vada istituita la "Comunita' del fiume" con l'intento di coinvolgere responsabilita' e partecipazione alla gestione del risanamento dei comuni, delle province, degli enti pubblici e privati, delle categorie interessate, delle associazioni ambientaliste e dei cittadini dei territori attraversati, per ottenere il risanamento e la valorizzazione della "risorsa Sarno" in una formula gestionale che faccia giustizia degli sperperi sinora realizzati senza che il problema fosse nemmeno in parte avviato a risoluzione, forse proprio perche' le istituzioni hanno preso il posto dei soggetti direttamente interessati ed hanno perseguito logiche di accumulo di profitto, anche attraverso discutibili appalti per i clienti della partitocrazia egemone sulle istituzioni stesse, lasciando da parte la comunita' civili del bacino Sarno. (4-09365)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.