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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09384 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930112

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dei lavori pubblici, per il coordinamento delle politiche comunitarie e gli affari regionali. - Per conoscere: - premesso che: il presidente pro tempore della Cooperativa Edile "F. PETRARCA" a contributo erariale con sede in Castellammare di Stabia alla via E. De Nicola n. 20 ebbe a produrre al Ministro dei lavori pubblici atto di messa in mora e diffida dato che un socio assegnatario, Luigi Carotenuto, aveva provveduto arbitrariamente a locare l'appartamento di sua spettanza senza il nulla osta della Cooperativa, il consenso dell'Ente mutuante e l'approvazione ministeriale prevista dal regio decreto 28 aprile 1938 n. 1165, e successive modificazioni ed integrazioni, dopo che a nulla erano valse le diffide al Carotenuto e la Commissione Regionale di Vigilanza aveva affermato, senza fondatezza, che la locazione era cessata; dopo l'intervento molto tardivo, e seguito da altro ricorso, della Commissione Centrale, e scarsamente soddisfacente giacche' la stessa aveva acclarato la responsabilita' del Carotenuto ma non riteneva giustificata la promemoria di decadenza, veniva inviata dalla cooperativa, il 20 maggio 1991, ricorso al Direttore Generale per l'Edilizia Economica e Popolare contro il socio assegnatario perche' fosse applicato l'articolo 105 della legge n. 1165, esibendosi due contratti di locazione da questi stipulati concretanti la fattispecie di avvenuti fatti speculativi; essendosi la cooperativa rivolta direttamente al Ministro dei lavori pubblici con raccomandata 10 settembre 1992, sollecitando ancora, nel perdurante silenzio della Commissione Centrale, l'attesa pronuncia, veniva diffidato lo stesso Ministro pro tempore affinche' fosse adempiuto a quanto dovuto e cio' con atto 14 aprile 1992; successivamente con lettera 21 luglio 1992, al nuovo Ministro dei lavori pubblici veniva rappresentata la gravita' della pendenza e la urgenza di risolverla; infine con lettera 9 settembre 1992, al Presidente del Consiglio dei Ministri il Presidente della Cooperativa reiterava la doglianza, asserendo ipotesi di reato quali falsi in decisione, omissione, interessi privati, abuso e rifiuto di ufficio; il tutto nel perdurante - a tutt'oggi - silenzio del Governo -: quali motivi ritardino le attese e non piu' differibili decisioni e si tratta nella fattispecie di cooperativa a contributo erariale sicche' non evadere il ricorso comporta gravi danni agli interessi ed ai diritti, prima ancora che delle cooperative, dello Stato; se intendano finalmente intervenire perche' il ricorso in questione venga deciso nei tempi piu' brevi possibili, dovendosi in mancanza, come del resto preannunciato dalla cooperativa nella lettera 9 settembre 1992, non altra strada percorrere che quella della denuncia alla Magistratura per le omissioni commesse. (4-09384)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.