Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09396 presentata da SCALIA MASSIMO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19930112
Ai Ministri dell'ambiente, per il coordinamento della protezione civile, dei trasporti, della marina mercantile e dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: recenti notizie di stampa riportano che in base al "progetto operativo per la sostituzione del traffico petrolifero nella Laguna di Venezia", che dovra' essere esaminato il 26 gennaio dal Comitato Interministeriale per la Salvaguardia di Venezia una parte rilevante del traffico dei prodotti petroliferi verra' dirottato anche nel porto di Ravenna; questa eventuale scelta di spostare verso il porto di Ravenna una non trascurabile quota di prodotti petroliferi comporterebbe che: l'olio combustibile destinato alle centrali ENEL della pianura padana arriverebbe a Ravenna e andrebbe a Porto Tolle attraverso l'oleodotto gia' esistente; la virgin nafta arriverebbe a Ravenna per poi giungere a Porto Marghera tramite un nuovo oleodotto da costruire; i prodotti chimici liquidi arriverebbero sempre a Ravenna e anch'essi avrebbero bisogno di un oleodotto, probabilmente nuovo, che li trasporti a Mantova; il recente rapporto del SIAR include anche Ravenna tra le 18 aree industriali italiane per le quali esiste alto rischio di incidente grave; lo studio ARIPAR commissionato dalla regione Emilia-Romagna al Ministero per la protezione civile ha evidenziato con assoluta chiarezza nel canale Candiano il punto di maggiore rischio per la sicurezza dell'area portuale/industriale; sulla base delle indicazioni dello stesso studio ARIPAR in data 6 novembre 1992 il Ministro dell'industria, commercio e artigianato ha autorizzato il progetto di insediamento industriale Alusuisse S.p.A. per la produzione di anidride meleica escludendo la movimentazione in entrata di N-Butano nel canale Candiano mediante navi gasiere che avrebbe comportato, secondo il progetto della Societa', un aumento del traffico portuale di GPL di circa il 10 per cento, e sollecitando la realizzazione di un terminal a mare; la direttiva Seveso non e' stata applicata e non sono ancora state predisposte le istruttorie in essa previste; l'amministrazione comunale di Ravenna di recente aveva chiesto, ma non ottenuto, dal Ministero dell'ambiente la dichiarazione di area industriale ad alto rischio di incidente grave; il piano di settore dell'area portuale di Ravenna, approvato dal Consiglio comunale il 22 luglio 1992, ha sancito la crescente vocazione commerciale e mercantile del porto ravennate, nato come industriale per la presenza del petrolchimico ANIC; l'ipotesi di spostare una parte del traffico petrolifero nel porto di Ravenna richiederebbe la realizzazione di altri oleodotti, aggiuntivi a quelli gia' esistenti, vicino e/o in una parte di territorio di grande valore ambientale e naturalistico incluso nella stazione "Pineta di S. Vitale e Pialassa Baiona" del Parco Regionale del Delta del Po, per quanto riguarda la provincia ravennate -: se i Ministri interrogati siano a conoscenza di quanto in premessa e quali siano le loro valutazioni in merito a quanto esposto; quali misure urgenti verranno prese per la salvaguardia e la tutela dell'alto mare Adriatico; se non ritengano opportuno vietare il transito e l'attracco delle petroliere, anche in considerazione del forte stato di eutrofizzazione e di degrado del mare Adriatrico e del recente incalcolabile disastro delle isole Shetland. (4-09396)