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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09445 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930112

Al Presidente del Consiglio dei ministri, ai Ministri del tesoro, delle finanze, di grazia e giustizia, dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere: se sia noto al Governo che in Italia, banche di "prima grandezza" con filiali di "primo piano" come la filiale di Piacenza della "nuova" Banca di Roma si comportano nel modo qui esposto (forse inutilmente stante le tesi di certi pubblici ministeri); "Ill.mo Sig. Procuratore della Repubblica presso la Pretura Circondariale di Piacenza. Il Sottoscritto Sidoli Fausto, nato a Besenzone (Piacenza) il 25 maggio 1951, residente a Castelvetro P.no (Piacenza), via Apollinare 18, espone: In data 10 luglio 1992, l'esponente emetteva assegno bancario, dell'importo di lire 6.000.000, a favore della ditta "Jolly Pneus" di Monticelli d'Ongina, tratto sul proprio c/c 8678 in essere presso l'agenzia "A" del Banco di Roma di Piacenza. Al momento dell'emissione, l'assegno risultava coperto in quanto l'esponente beneficiava di uno scoperto di c/c per lire 20.000.000 all'epoca utilizzato per soli lire 8.367.092; Lo stesso giorno 10 luglio 1992, il beneficiario "Jolly Pneus", metteva all'incasso l'assegno, depositandolo presso la propria banca (Banco ambrosiano veneto) Agenzia di Caorso (Piacenza); il giorno 13 luglio 1992 il Banco di Roma respingeva cambiali per lire 10.000.000 gia' accreditate salvo buon fine sul c/c 8678, dove era stato tratto l'assegno. Successivamente, il 15 luglio 1992 lo stesso Banco di Roma revocava il fido di lire 20.000.000 milioni. L'assegno in parola, pertanto, risultava scoperto ed il dottor Luciano Bassi del Banco di Roma telefonava allo esponente chiedendogli di depositare quanto prima la somma necessaria per evitare il protesto. Il giorno successivo 16 luglio 1992, la moglie dell'esponente signora Prudenti Annunziata, si recava presso il Banco di Roma di Piacenza a versare sul c/c 8678, in contanti la somma di lire 6.000.000. Il 17 luglio 1992 la legale rappresentante della "Jolly Pneus" signora Ungari Germana, si recava presso la propria banca, chiedendo di richiamare l'assegno. Le veniva risposto che cio' era impossibile, in quanto il signor Zemignani del Banco di Roma di Piacenza aveva comunicato che l'assegno era stato pagato; Il 23 luglio 1992 l'esponente ha avuto notizia della levata del protesto, avvenuto il giorno 16 luglio 1992. Da quanto esposto emerge chiaramente: 1) Il Banco di Roma ha provveduto a far protestare un assegno, a fronte del quale esisteva la necessaria copertura, rappresentata dalla somma di lire 6.000.000 versati in contanti dalla moglie dell'esponente il giorno stesso in cui il protesto fu levato; pertanto la banca ha dichiarato al Notaio che ha redatto il protesto la circostanza falsa dell'inesistenza dei fondi necessari al pagamento del titolo; 2) Il signor Zemignani, del Banco di Roma, ha attestato falsamente l'avvenuto pagamento dell'assegno quando invece gli doveva risultare il protesto dello stesso intervenuto il giorno precedente a quello in cui tale dichiarazione venne da lui resa; cio' ha reso impossibile il richiamo del titolo che avrebbe evitato il protesto. L'esponente ritiene che l'intera manovra architettata dal Banco di Roma, sia stata posta in essere al fine di munirsi di un titolo (protesto) che consentisse alla banca di ottenere un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, al fine di sottoporre ad ipoteca giudiziale i beni dell'esponente, nella sua qualita' di fidejussore di altro c/c acceso presso la stessa banca (cosa che e' stata fatta nei giorni immediatamente successivi). Alla luce delle suesposte considerazioni si richiede pertanto alla S.V. Ill.ma di procedere nei confronti dei responsabili per il reato di cui all'articolo 485 del codice penale e per tutti gli altri meglio visti nei fatti sopra riportati, inoltre, considerato il gravissimo pregiudizio che l'esponente risentirebbe dalla pubblicazione del protesto, si chiede formalmente di voler provvedere al sequestro del titolo con allegato atto di protesto onde appunto evitare la pubblicazione, sia sul bollettino dei protesti, sia sul sistema operativo CERVED delle Camere di commercio italiane. Si confida in un energico intervento dell'autorita' giudiziaria; Si allegano i seguenti documenti: 1) Ricevuta del versamento di lire 6.000.000 in contanti in data 16 luglio 1992; 2) Comunicazione dell'avvenuto protesto dell'assegno; 3-4) Lettere di revoca dei fidi; 5) Dichiarazione della "Jolly Pneus" che conferma i fatti come esposti in particolare, la dichiarazione che il titolo era stato pagato; 6) copia certificato di protesto -: quali indagini giudiziarie e operazioni amministrative siano in atto - se i fatti siano noti alla Procura generale presso la Corte dei conti. (4-09445)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.