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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09452 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930112

Al Presidente del Consiglio dei ministri, ai Ministri delle finanze e di grazia e giustizia. - Per saper: come sia possibile che ancora oggi nel civile e progredito sud la "gestione" dei fallimenti sia tenuta al solito modo che comporta la quasi totale perdita del valore specie dei beni mobili, "inventariati" spesso alla rinfusa, "valutati" per usare un'espressione "nordista" nemmeno un tanto al "tocco" ma senza nessun criterio e discernimento: espressioni come "scatolone contenente materiale vario lire 1000" non dovrebbero trovare ingresso in situazioni che sotto il profilo contabile ed economico comportano danni gravissimi per lo "stato di decozione" molto spesso aggravati dalla leggerezza di "inventario" e di "valutazione". Un caso clamoroso e' quello attinente al fallimento della ditta individuale "Autosalone Bortolotti Beniamino" di Sant'Ilario d'Enza, che si trova in difficolta' economica, nel 1989, per aver subi'to usure estorsive da certo Dallasta Emilio, noto "prestasoldi" a usura "esercente" l'attivita' da decenni in Parma e Sant'Ilario d'Enza, come tale tempestivamente denunciato, anche se in pendenza di procedimento riusci' ad ottenere decreto ingiuntivo addirittura immediatamente esecutivo, per il "credito" usurario, nonostante che fossero in atto ben due cause civili avanti il tribunale di Parma per la giudiziaria dichiarazione di inesistenza del credito, per illiceita' del ... "titolo"! Quel decreto ingiuntivo con clausole di esecutivita' provvisoria, consenti' l'iscrizione ipotecaria (e, anche se la clausola venne poi tosto rimossa a semplice richiesta dell'ingiunto, la cosa provoco' l'immediata revoca di ogni fido bancario, la procedura ingiuntiva degli istituti e la situazione prefallimentare!). Anche in quell'occasione qualcosa non funziono' correttamente perche' la richiesta di concordato con cessio bonorum venne addirittura trasformata in dichiarazione di fallimento, proprio sulla base di quegli "inventari e di quelle valutazioni", e, quindi, nel giro di un anno addirittura la vendita "in blocco" di oltre cento vetture, alcune certamente usurate ma la maggior parte in buone condizioni, alcune addirittura da immatricolare, per soli 120 milioni, vale a dire per un milione a vettura di media circa - compresa officina, accessori, magazzino ricambi -. Anche in sede fallimentare venne respinta la richiesta del curatore di nominare uno stimatore esperto e la "stima" venne fatta di sera, nella nebbia, all'aperto dal curatore a cio' "costretto" cosi' a suo dire; se, sia ritenuta corretta la gestione della attivita' giudiziaria in questo modo, che ha consentito a chi era inquisito e contro cui era procedimento per usura ed estorsione di ottenere e convenuto civilmente in due cause per il riconoscimento dell'insistenza di valido credito, perche' scendente da illecito, un provvedimento monitorio, e inaudita altera parte con clausola di provvisoria esecutivita', da consentire l'iscrizione di ipoteca giudiziaria con le conseguenze deleterie in termini economici, finanziari e bancari noti e notori e puntualmente verificatisi nella specie. In sostanza si e' consentito all'usuraio di "vendicarsi" con atti giudiziari di chi aveva avuto l'ardire e il coraggio di denunciarlo, in sostanza si consente anche nel civile e progredito nord l'azione tipicamente mafiosa, che e' basata sempre sull'omerta' e sull'accettazione delle vessazioni dei "potenti" in piccolo o in grande; se in merito siano in atto inchieste amministrative, ispezioni anche da parte del Consiglio superiore della magistratura, se i fatti siano stati come sopra resi noti al Consiglio superiore della magistratura, se, in caso contrario non sia il caso di renderli noti, e se gli stessi siano a conoscenza della Procura generale presso la Corte dei conti per l'accertamento delle responsabilita' contabili assolutamente evidenti. (4-09452)

 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.