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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00121 presentata da ANGELINI GIORDANO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930113

La Camera, premesso che: il CIPE con delibera del 12 agosto 1992 ha costituito la societa' per azioni Ferrovie dello Stato; l'articolo 25 della legge 30 dicembre 1991 n. 412 prevede che "L'Ente Ferrovie dello Stato provvedera' ad aggiornare il piano di ristrutturazione per il risanamento e lo sviluppo" che "viene allegato alla legge finanziaria per il 1993" e che tale obbligo non e' stato assolto; la IX Commissione il 19 novembre 1992 ha "ritenuto che permanga intatto il diritto-dovere del Parlamento di esprimere indirizzi politici, orientamenti, criteri e priorita' su materie che sono comunque di preminente interesse nazionale" ed ha approvato una risoluzione che impegna il Governo "a sottoporre all'esame preliminare delle competenti Commissioni Parlamentari l'atto di concessione tra Stato e FS S.p.A. il contratto di programma e quello di pubblico servizio affinche' su di essi il Parlamento possa esprimersi nella sua funzione di indirizzo"; il 16 dicembre 1992 il Ministro dei trasporti ha riferito alla IX Commissione consegnando una documentazione incompleta e rifiutando il tempo minimo necessario per l'esame degli atti accampando l'improrogabilita' della riunione del CIPET, convocato il 18 dicembre per l'approvazione dell'atto di concessione, del contratto di programma e di quello di servizio; il CIPET ha aggiornato al 23 dicembre la riunione del 18 essendo emersa la "necessita' di approfondimenti" perche', ha detto un Ministro, "ci hanno fatto conoscere i dettagli del problema solo 36 ore prima. Come era possibile decidere cosi', in poche ore, su un contratto che durera' per ben 70 anni?"; il CIPET nella riunione del 23 dicembre ha rinviato l'approvazione dell'atto di concessione, subordinandola ad un parere del Consiglio di Stato e ad un piu' approfondito esame da parte dei ministeri economici; nel quadro del contratto di programma e delle delibere dei Ministri competenti e' stato autorizzato il progetto A.V. e sono state finanziate le tratte Torino-Milano-Bologna-Napoli subordinandola a condizioni vincolanti nonche' a verifica di Societa' internazionali terze sia rispetto a FS che rispetto a TAV che confermano interrogativi piu' volte sollevati e propongono nuovi dubbi circa la tipologia e le caratteristiche del rapporto tra FS e i privati, la dimensione dell'impegno finanziario dello Stato, la fiducia del Governo nel rapporto con FS e, indirettamente con TAV; il Consiglio di Amministrazione delle FS S.p.A. ha deliberato l'affidamento dei lavori di tre delle quattro tratte dell'alta velocita' pure in presenza di numerose obiezioni, proteste e proposte di cittadini, associazioni ed enti locali relativamente ai tracciati delle nuove linee, ai rumori, alla organizzazione dei cantieri ed al conseguente impatto sul territorio e non risultano ancora concluse le valutazioni di impatto ambientale e diverse regioni non hanno ancora ottenuto positiva risposta alle loro richieste. Considerato che: la costituzione della FS S.p.A. deve necessariamente essere l'occasione per la trasformazione dell'ente in una impresa efficiente e per il rilancio del trasporto su ferrovia; i quadruplicamenti delle linee sugli assi fondamentali, quando necessari, debbano essere realizzati con le tecnologie piu' avanzate che permettano di raggiungere alte velocita' ma debbano altresi' consentire il trasporto delle merci; le linee ad A.V. non devono costituire un sistema separato bensi' debbono integrarsi con la rimanente parte della rete al fine di realizzare un unico sistema con piu' alte capacita' di traffico e piu' alta qualita' di prestazioni del quale siano evidenti i vantaggi e gli spazi di sviluppo, anche per il trasporto delle merci ed il trasporto locale; i problemi di impatto ambientale devono essere considerati e risolti fin dalla fase progettuale delle nuove linee; l'improvvisazione la intempestivita' e, talvolta, la superficialita' con cui il Ministro dei trasporti e le FS si sono rapportati con i cittadini e gli enti locali, rischiano seriamente di mettere in discussione la possibilita' di realizzare un percorso importante per lo spostamento di quote di traffico di persone e merci dalla strada alla rotaia e quindi per uno sviluppo piu' qualificato del Paese nella congiunzione competitiva con l'Europa, impegna il Governo: a sottoporre al parere del Parlamento la proposta definitiva di atto di concessione tra Stato e FS S.p.A prima della sua approvazione; a riferire al Parlamento sui costi del progetto Alta Velocita' e sulla loro congruita'; a riferire al Parlamento sul parere del Ministro dell'ambiente e della Commissione per la V.I.A. sul progetto Alta Velocita' nonche' sulle azioni da compiere e le risorse disponibili per corrispondere alle prescrizioni relative alla V.I.A; a risolvere d'intesa con le regioni i numerosi problemi che la realizzazione del complesso progetto A.V. opera sul territorio attraversato. (1-00121)





 
Cronologia
mercoledì 6 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia la nuova Commissione europea, presieduta nuovamente da Jacques Delors. L'Italia è rappresentata da Antonio Ruberti e Raniero Vanni d'Archirafi.

venerdì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo una latitanza di 24 anni, viene arrestato a Palermo Totò Riina, considerato capo di Cosa nostra.